LiberaMente
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Cari ascoltatori, dal clima, dal tono, dalla botta di entusiasmo che deborda alle maratone sul voto amministrativo di oggi, nei commenti che si annunciano sui siti e sui giornaloni, abbiamo l’impressione che là a sinistra sognino di aver pareggiato Trump con l’Emilia Romagna. Parliamo del clima perché la realtà è che, per quanti champagne vengano […]
Cari ascoltatori, immaginiamo il cruccio di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni: non potranno candidare Rexino Arzaj detto Gino neppure a rappresentante di condominio, operazione che invece è riuscita con Ilaria Salis, della quale Gino è presunto complice per i noti fatti in Ungheria. Diciamo “presunto” perché la cultura garantista è una cosa seria e vale […]
Cari ascoltatori, oggi potete trovare su molti giornali una foto che ha un grande significato, perché raffigura tre personaggi centrali nella temperie di inizio millennio: Elon Musk, il presidente dell’Argentina Javier Milei e Donald Trump. La foto è stata scattata nella residenza del nuovo presidente degli Stati Uniti a Mar-a-Lago, in Florida, durante un ricevimento […]
L’ospite di “Parlando liberaMente”, la nostra intervista con i protagonisti della politica, dell’attualità, del giornalismo questa settimana è Tommaso Cerno, direttore del quotidiano “Il Tempo”. Con lui Giovanni Sallusti ha indagato alcuni temi della contemporaneità, fra i quali la politica italiana sotto assedio da parte di un una fetta di magistratura, le storture della sinistra […]
Cari ascoltatori, piccoli fascistelli (inconsapevoli) crescono e sono tutti allievi del professor Raimo. Non è una contraddizione: quel che si è visto alle proteste studentesche di oggi in tante piazze italiane, Torino, Milano, Genova, è l’ennesima conferma che l’unico fascismo sopravvissuto è il fascismo degli antifascisti. L’avevano capito già Pasolini, Sciascia, Flaiano. Ma non gli […]
Cari ascoltatori, è bellissimo vedere i maestrini del buon giornalismo, quelli che suonano l’allarme contro le fake news che sarebbero manovrate dalle aziende di Elon Musk, ribaltare completamente quello che è accaduto sull’autonomia. La versione dei giornaloni, del mainstream di sinistra ma non solo (il centralismo è stato a lungo un alfabeto trasversale di questo […]
Cari ascoltatori, mentre in Italia siamo ancora un po’ presi dal nostro dibattito ombelicale, tipo Pelù ed Elio che se ne vanno da X in polemica col fascismo di Elon Musk, Donald Trump sta mettendo in piedi uno spettacolo di amministrazione. Trump entrerà in carica il 20 gennaio, ha annunciato le nomine che comporranno la […]
Cari ascoltatori, l’ultimo grande coraggioso atto di resistenza antifascista è cancellarsi da X, in polemica col bieco reazionario criptofascista Elon Musk. Sembra satira ma non lo è. Anzi, i giornaloni ci sono andati a nozze, Repubblica e Stampa in testa. Andava tutto bene finché il conglomerato delle big tech – le industrie informatiche e tecnologiche […]
Cari ascoltatori, la notizia del giorno, che apre tutti i siti e che domani aprirà gran parte dei giornali, è la risposta implicita, ma molto chiara, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle ultime esternazioni di Elon Musk. Come è noto, Musk ha postato sul suo social X che “questi giudici se ne devono andare”, […]
Cari ascoltatori, stamattina abbiamo una domanda per Maurizio Landini, il segretario della Cgil onnipresente sui giornaloni e nei talk: la rivolta sociale di cui parla sempre, è anche la rivolta pro-Hamas? Spieghiamo: Landini ha partecipato assieme agli altri sindacati all’incontro con il governo, dal quale è uscito ovviamente con l’idea con cui è entrato e […]
Cari ascoltatori, il doppiopesismo delle anime belle attraversa gli oceani: oggi scopriamo che ci sono miliardari che possono parlare e miliardari che non possono parlare, i buoni e i cattivi, ci sono quelli che piacciono alla gente che piace e quelli che il mainstream vorrebbe zittire. Elon Musk è il miliardario cattivo, una specie di […]
Cari ascoltatori, la galleria degli orrori della magistratocrazia ha un nuovo pezzo in collezione. Ecco il nuovo colpo di questa patologia italiana per cui l’ordine giudiziario evolve in un potere ipertrofico che sottomette il potere politico, ne ribalta le decisioni in favore dell’ideologia più gradita al quel pezzo di magistratura fuori controllo: la sezione Immigrazione […]
