Parole d’ordine

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Cari ascoltatori, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, quello della città a 30 km all’ora per sentire il canto degli uccellini e del divieto di barbecue per combattere l’inquinamento, ha aggiornato il concetto di surrealismo amministrativo: dopo che la sua città è stata saccheggiata e le forze dell’ordine sono state assaltate dalle squadracce antagoniste, le […]

Cari ascoltatori, l’indecoroso assalto dello squadrismo antagonista alle forze dell’ordine a Roma e Bologna (e non solo) ha la premessa in una notizia trattata come piccola dai giornaloni che l’hanno emarginata, ma che ha un significato simbolico molto importante. All’Arci di Palermo c’è stato un evento in cui due ragazzi che stavano cantando a un […]

Cari ascoltatori, ma davvero si è dibattuto sull’ipotesi di arrestare o meno il presidente dello Stato ebraico Benjamin Netanyahu alle commemorazioni per la liberazione di Auschwitz? Il 27 gennaio, come sapete, è il giorno della memoria, un momento di fondamentale importanza perché ricorda uno degli abissi del Novecento e dell’umanità. Ed è un giorno in […]

Cari ascoltatori, la rubrica di stasera potrebbe essere intitolata “Lezioni americane”, da un grande libro di Italo Calvino. È una lezione che arriva oggi dalla sentenza di condanna che riguarda Donald Trump, tecnicamente una sentenza di condanna per il processo Stormy Daniels: Trump avrebbe versato 130mila dollari alla pornostar Stormy Daniels perché tacesse sulla loro […]

Cari ascoltatori, un esempio pieno dell’ipocrisia mainstream, della doppia verità e dell’approccio ideologico, è Beppe Sala, di professione (molto teorica) sindaco di Milano. Sala ha prodotto un’accoppiata di esternazioni che dimostra quanto la capitale economica d’Italia sia amministrata da un primo cittadino preda delle sue ossessioni ideologiche. A vari giorni di distanza dall’inaccettabile capodanno in […]

Cari ascoltatori, al linciaggio mediatico che da ieri va in scena contro i carabinieri, diciamo no. Ci riferiamo ovviamente alla tragedia di Ramy: il ragazzo era in sella a uno scooter guidato da un altro ragazzo, i due hanno forzato un posto di blocco, causando un lungo inseguimento che si è concluso con la caduta […]

Cari ascoltatori, la liberazione di Cecilia Sala, che è da poco atterrata all’aeroporto di Ciampino, è senz’altro e anzitutto un’ottima notizia per l’Italia e per chiunque senta di appartenere al mondo libero. Ed è anche una disfatta colossale di un certo mainstream: ripescate su YouTube o nei podcast la puntata di ieri sera di “Di […]

Cari ascoltatori, oggi i giornaloni sono preoccupati, spaventati, indignati dalle ultime esternazioni del presidente degli Stati Uniti (il voto dei grandi elettori è stato ratificato dal Congresso) Donald Trump. Come invece giustamente spiega il direttore di Libero Mario Sechi nel suo editoriale di stamane, sono  “iperboliche”, come è usuale nella storia e nella tradizione diplomatica […]

Cari ascoltatori, non oso immaginare oggi quanti fegati spappolati ci siano a sinistra: proprio nei giorni in cui nel dibattito italico si suona l’allarme perché sta arrivando Elon Musk, questo principe delle tenebre che potrebbe addirittura fornirci il sistema satellitare più all’avanguardia del mondo, si scopre che anche Mark Zuckerberg sta con Donald Trump, con […]

Cari ascoltatori, questa crociata della sinistra italica contro Elon Musk è una clamorosa fake news, anzi una meta-fake news, cioè una gigantesca bolla all’interno della quale navigano false notizie, pseudonotizie, incomprensioni della realtà. Vediamole una a una. Intanto non è vero che ci sia già un accordo firmato tra il governo italiano e la società […]

Cari ascoltatori, leggiamo dai social del Corriere della Sera il sunto più significativo, nella sua contraddizione concettuale, di una notizia che si trova su tutti i giornali: “La missione europea in Siria e la brutta sorpresa di Al-Jolani: non dà la mano alla ministra tedesca”. In pratica, durante una missione diplomatica dei ministri degli Esteri […]

Cari ascoltatori, sono passati tre giorni, ma Beppe Sala ancora non dice una sillaba: a questo punto non è neppure più un caso politico, ma di inadeguatezza personale. Ci riferiamo all’assordante silenzio del sindaco meneghino su Milanistan, una desolante landa che a Capodanno ha preso il posto di Milano. Che cosa è successo la notte […]


Radio Libertà

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