Autore: Giovanni Sallusti
Cari ascoltatori, stasera proviamo un esercizio di logica elementare, perché gli anti-trumpiani di professione sono davanti a un bivio: parliamo ovviamente non dei critici “normali” sulle singole iniziative del presidente Usa, ma di quelli ossessionati ideologicamente secondo i quali il problema del mondo sia l’orco col toupet. Categoria che comprende il 99% di giornalisti, commentatori, […]
Cari ascoltatori, viene dalla radical-hipster Amsterdam l’ultimo passo avanti della distopia che ci attende se il vecchio continente non la smetterà con le ideologie alternative alla realtà: dal primo maggio negli spazi pubblici comunali non si possono più esporre pubblicità che promuovano il consumo di carne e di combustibili fossili, o di ciò che ne […]
Cari ascoltatori, se la sentenza di assoluzione per Matteo Salvini nel caso Open Arms è stata la fine di un incubo personale, la pubblicazione delle sue motivazioni è la fine di un incubo logico, argomentativo, perfino civile se riferito all’alfabeto comune che sta alla base della convivenza nella polis. Ci riferiamo alla pubblicazione delle motivazioni […]
Cari ascoltatori, in rete gira un video, diventato subito virale e pubblicato anche da vari giornali, che è un piccolo capolavoro di antropologia culturale, una fotografia dello spirito dei tempi. Si vedono due giovani attiviste che, con il volto coperto dalla kefiah d’ordinanza da miliziano-terrorista, ma con addome e braccia scoperte in stile ‘cubista occidentale’, […]
Cari ascoltatori, che sorpresa, questo bistrattato governo di barbari centrodestrorsi bavosi va a presidiare un diritto fondamentale, il diritto di proprietà, che nelle democrazie liberali mature è un’ovvietà ma nel nostro Paese spesso è stato un flatus vocis: per decenni i proprietari di casa sono spesso stati ostaggi degli inquilini morosi, di quelli che non […]
Cari ascoltatori, stamattina c’è uno scoop clamoroso dei giornaloni: Matteo Salvini condivide gran parte dell’agenda politica, economica, ma prima ancora culturale, del trumpismo, fenomeno che va ben oltre la traiettoria politica e personale di Donald Trump. In realtà si sono fermati prima, all’equazione piatta Trump=Salvini, perché un discorso di prospettiva storica è complesso e potrebbe […]
Cari ascoltatori, onestamente non pensavamo che saremmo transitati dalla Repubblica marinara di Venezia alla Repubblica islamica di Venezia, e invece la cronaca pazzotica di questi tempi ci ha portato fin lì. È successo infatti che, in vista delle elezioni comunali in Laguna, il Partito democratico abbia – legittimamente – deciso di riempire le liste di […]
Cari ascoltatori, e adesso con chi staranno le anime belle, i radical, i salotti dei buoni nelle ztl? Staranno con i puri compagni di Askatasuna o con i negri baluba? Perché si è scoperto che i compagni parlano proprio così. La notizia stupefacente è pubblicata stamane su La Verità: si trova nelle motivazioni della sentenza […]
Cari ascoltatori, vi ricordate la parola d’ordine sul superbonus, acritica e aprioristica, dei diretti avversari politici del centrodestra? Dicevano: basta con questa menzogna, con questa eterna scusa. Primo fra essi era ovviamente Giuseppe Conte, di fronte all’osservazione che in quel maledetto 0,1% che ci fa restare nella gabbia delle regole eurocratiche, patto di stabilità in […]
Cari ascoltatori, nei fiumi di pagine dedicate all’imprescindibile affaire Minetti l’unico articolo che val la pena leggere è l’editoriale di Daniele Capezzone sul Tempo, unico ad affrontare il caso Minetti collegandolo a un contesto che continua a esistere. Capezzone mette il dito in una piaga cronica del dibattito italico, la notevole capacità del mainstream intellettual-mediatico […]
Cari ascoltatori, questa sera si addentriamo nei meandri di una malattia, di un disagio psichico: l’euro-fondamentalismo, una sindrome mono-ossessiva i cui sintomi principali sono la rimozione della realtà e la riproposizione o, peggio, l’aggravamento di vecchi schemi di fronte a un mondo che si rinnova di secondo in secondo. Da un lato abbiamo un evolversi […]
Cari ascoltatori, il sindaco di Milano Giuseppe Sala già è pessimo come sindaco nel senso di amministratore, manutentore, peggio ancora quanto a progettualità e visione di città, che in pratica si riduce a un congratularsi reciproco tra amichetti della ztl, mentre tutto sprofonda nell’insicurezza e nell’inaccessibilità. Figurarsi quando esce dal suo ruolo e si mette […]