Via la cittadinanza ai criminali (ma a sinistra sono via dalla realtà)
Giovanni Sallusti · 18 Maggio 2026
Cari ascoltatori, come ha raccontato il nostro Alessandro Gnocchi nella rubrica culturale del venerdì ‘Alta tiratura’, è stato recentemente pubblicato in Italia dall’editore Giubilei Regnani una raccolta di saggi di Roger Scruton, grande pensatore del conservatorismo britannico (cioè occidentale) a cavallo tra i due millenni. Il volume è stato ripubblicato col titolo “Conoscere la sinistra per evitarla” e tra i vari stilemi da conoscere per evitarli secondo Scruton rientra l’escamotage intellettuale della rimozione della realtà.
Questo elemento, secondo Scruton, ricorre sia nella vecchia tradizione marxista – che rimuoveva ostinatamente la realtà di fronte ai fallimenti del socialismo reale, realizzati ‘in modo sbagliato’ rispetto a una teoria che in sé avrebbe assicurato le magnifiche sorti e progressive dell’umanità – sia nella nuova sinistra: quella wokista, inclusivista, falsamente buonista, arcobaleno. Questa si segnala per una rimozione pervicace della realtà, meccanismo all’opera anche sulla vicenda del cittadino italiano nato a Seriate da genitori marocchini, Samil El Koudri, che a Modena ha cercato di falciare con l’auto tutte le persone che incontrava e poi, uscito dall’auto, di accoltellarle.
Ne è scaturita una cagnara ideologica da parte degli addetti alla rimozione politicamente corretta della realtà: in particolare se la sono presa con il ministro Matteo Salvini, colpevole di aver riproposto una storica proposta della Lega su cui il governo sta lavorando – che in democrazia può essere certamente discussa ma non è nata oggi – sulla revoca della cittadinanza o del permesso di soggiorno per chi si macchia di reati abnormi, tali da mettere in pericolo il principio base della convivenza civile.
Ecco, prima le anime belle si sono scagliate contro Salvini perché El Koudri è un cittadino italiano; poi si sono rese conto che il ministro si riferiva anche alla cittadinanza e soprattutto al problema a monte dei reati in odore di terrorismo, che è cronaca quotidiana – così serio che in Francia perfino i servizi segreti hanno lanciato un allarme – e allora da parte di lorsignori è partita l’accusa di sciacallaggio.
Ma che cosa ha detto di così grave, Matteo Salvini? “Stiamo lavorando da mesi a una proposta di legge per togliere la cittadinanza che commette reati gravi, non è che uno riesca a metterla in piedi 24 ore, in base alla cronaca tragica di Modena. Teniamo presente che stiamo parlando di milioni di persone per bene, perché gli stranieri in Italia oggi sono il 9% della popolazione, la stragrande maggioranza dei casi persone per bene. Ma questo 9% di popolazione, statistiche del Ministero dell’Interno, commette il 35% dei reati e il 70% dei furti”.
Salvini ha aggiunto: “Devo poter intervenire con la revoca del permesso di soggiorno”, e qui non siamo nella vicenda di Modena, perché El Koudri è cittadino italiano di seconda generazione. Ma poi pone il tema anche della cittadinanza, perché “sia il permesso di soggiorno sia la cittadinanza sono atti di fiducia del popolo italiano: se questa fiducia da una parte viene meno, devo avere gli strumenti pronti. A Modena è un cittadino italiano? Peggio mi sento”, perché questa persona ha leso il patto sociale alla base della concessione della cittadinanza: non stiamo parlando di un reato secondario, ma di un’azione che ha gli stilemi del terrorismo islamista. Messi in opera da uno sbandato, da un singolo disagiato, ma con quelle modalità, che non sono causali, dal momento che aveva scritto all’università ‘bastardi cristiani datemi un lavoro’, ‘non ho un lavoro perché sono islamico’, e pare inneggiasse ad Allah su profili in arabo chiusi da Facebook.
Tutto questo per dire che le modalità e certi elementi che stanno emergendo rimandano a un reato che imita un atto terroristico, che El Koudri sia un islamista o un disagiato che ha trovato in quell’alfabeto lo sfogo il suo disagio. Il tema che Salvini e la Lega pongono è: per chi porta il terrore nel nostro territorio, si può ragionare sulla revoca della cittadinanza italiana, visto che mina alla base la convivenza civile. In questo non c’è nulla di razzista, non c’è nulla di reazionario o pericoloso: a noi piuttosto sembrano pericolosi gli addetti alla rimozione della realtà di cui parlava Scruton, e noi nella realtà teniamo ostinatamente i piedi.