Soccorso arcobaleno di Elly: supercazzole per l’indifendibile Lepore

· 22 Luglio 2026


Cari ascoltatori, pur non essendo sadici ci tocca infliggervi le tecniche di ‘soccorso arcobaleno’ di Elly Schlein a Matteo Lepore, sindaco di Bologna nonché capo dei centri sociali bolognesi. Il risultato è la solita toppa peggio del buco. Diciamo ‘arcobaleno’ perché dire ‘rosso’ potrebbe evocare un’epoca in cui, pur sempre d’ispirazione autoritaria e totalitaria, la sinistra ha avuto un suo spessore, una credibilità. Al tempo il Pci aveva un servizio d’ordine che se gli antagonisti figli di papà giocando alla rivoluzione si avvicinavano al corteo del partito, li accompagnava fuori con modalità assai persuasive.

Nella commedia permanente del Pd odierno, invece, spiccano le dichiarazioni della segretaria, ieri sera a in onda su La7, sulle folli e sconsiderate giornate bolognesi. È partita subito con il botto: “Lepore ha scelto di governare la frustrazione e lo smarrimento di un’intera comunità”, pensate se non lo decideva, sarebbero partite sparatorie? “È stato importante per non lasciarla in balia delle spinte più estremiste e degli antagonisti”, e qui ci scappa un ‘ma ci prende per il culo’? Bologna è stata del tutto in balia degli estremisti e degli antagonisti! Poi ci informa che “la violenza è da condannare sempre, ogni volta che si manifesta”, e qui è ambigua, si fa strada la sensazione che alla violenza antagonista Elly voglia affiancare una presunta violenza della polizia.

Ancora: “La politica non deve arrivare con condanne o assoluzioni d’ufficio, sarà la magistratura a stabilire se ci saranno responsabilità e di chi”, e meno male, ma al di là di queste ovvietà avrà pure tirato le orecchie al suo sindaco, che pochi minuti dopo la tragedia aveva convocato una manifestazione intitolata ‘Giustizia per Fakir’, lo avrà pure richiamato all’ordine democratico istituzionale. Perché con ‘giustizia’ lo slogan intende che c’è qualcuno colpevole, non è che ci si fa portare a spasso da questi supercazzolari, l’italiano mantiene un suo significato.

La stessa Elly è caduta in contraddizione, perché pochi minuti prima aveva detto: “Quando un uomo muore durante un’operazione di fermo lo Stato ha fallito e proprio lo Stato deve fare piena luce”. Ma se si deve fare piena luce, come si può dire a priori che lo Stato ha fallito? Inoltre, al momento ogni descrizione che spunta (l’ultima è la registrazione delle bodycam) pare confermare che gli agenti non hanno tenuto condotte eccessive, fuori dal protocollo, tantomeno gratuitamente violente sul corpo di Fakir. Quindi dire subito che lo Stato ha fallito è puro pregiudizio.

La lezione della professoressa Elly chiude così: “Non ritengo che il ruolo della politica sia di precipitarsi a commentare ogni giorno i fatti di cronaca, alimentando delle opposte tifoserie”, che però è esattamente quel che hanno fatto Lepore e a ruota tutti i luogotenenti del Pd d’osservanza schleiniana, a partire da Francesco Boccia, che hanno perfino tirato in ballo il modello Ice. Vedete? Non c’è niente da fare: anche questo soccorso arcobaleno di Elly a Lepore è la cartina al tornasole della totale inaffidabilità della sinistra.


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