Sardone: “Vannacci? È rimasto al Ventennio”
Alessandra Mori · 23 Giugno 2026
In questa puntata di “Pop Economia-Rumore”, Alessandra Mori discute con Silvia Sardone – vicesegretaria della Lega, europarlamentare e consigliera comunale di Milano – sulle prossime elezioni amministrative che si terranno proprio nel capoluogo lombardo, nonché delle ultime dichiarazioni di Donald Trump contro Giorgia Meloni e di quelle di Roberto Vannacci sull’inutilità (a suo dire) dell’introduzione del reato di femminicidio.
A proposito di quest’ultimo argomento, Sardone ha commentato: “Non concordo per niente con le dichiarazioni di Vannacci sul femminicidio. Ricordo che pochi giorni fa ha rilasciato un’intervista assurda a Bianca Berlinguer durante la quale ha proposto il reddito di maternità, così da consentire alle donne di stare a casa e crescere i figli. Sono rimasta scioccata da questa frase. Ha un’idea della donna relegata in casa a crescere i figli, e infatti non ha parlato di reddito di paternità. La sua visione che non mi appartiene e non mi potrà mai appartenere, io sono una donna di destra contemporanea, che vive l’attualità: le dichiarazioni da Ventennio fascista le lasciamo a lui. Diceva che non se ne sarebbe mai andato dalla Lega, in quanto lo avrebbe considerato un disonore? Vannacci si commenta da solo, io i generali me li ricordavo un po’ diversi: solitamente ‘integrità’ e ‘valore’ dovrebbero essere le parole che distinguono le persone dell’esercito”.
L’eurodeputata si è detta pronta di candidarsi a sindaca di Milano: “È la mia città. Tra Consigli di zona e Consiglio comunale sono più di vent’anni che sono eletta lì. Chiederemo le primarie di coalizione: se gli altri partiti alleati non avranno problemi, io mi presenterò, portando il valore e le istanze che come Lega abbiamo portato avanti in questi anni. Mi dispiacerebbe che le tante persone che si sono recate ai gazebo a scrivere il mio nome non mi trovassero poi candidata a sindaco, ma vedremo che cosa deciderà la coalizione”.
“Noi abbiamo chiesto ai cittadini milanesi non solo di indicare il nome del loro candidato sindaco, ma anche di specificare le priorità per la città: la sicurezza è risultata la prima delle loro richieste. Di certo bisogna esercitare un controllo più intenso sul territorio e sugli affitti. Insomma: dovremmo far vedere che l’amministrazione comunale esiste non solo in occasione degli eventi più importanti, ma anche nella quotidianità vissuta dalle periferie”.
Sulla lite Trump-Meloni, Sardone non ha dubbi: “Io credo che quella con gli Stati Uniti sia un’alleanza storica, strategica, che esula dalle dichiarazioni del presidente in carica. Le parole di Trump nei confronti della nostra premier sono inaccettabili, ma non dobbiamo confondere questa dialettica con i rapporti tra Italia e Usa. A proposito, ricordiamo che la bilancia commerciale è totalmente a nostro favore: l’export è aumentato del 12% solo nell’ultimo anno nei confronti degli Stati Uniti, dunque bisogna continuare a portarlo avanti”.
Infine, il tema dell’Europa. “Noi a Strasburgo abbiamo ottenuto una grande vittoria sulla regolamentazione dei rimpatri. Però restiamo orgogliosamente all’opposizione, soprattutto per quanto riguarda le ideologie green, con i tutti i lacci e i lacciuoli che l’Ue continua a inventarsi ogni giorno. Sembra proprio che durante la notte si mettano lì a pensare come provare a rendere la vita più complicata a gente che la mattina alza la serranda e prova a produrre qualcosa per sé e per il proprio Paese. Io sono costantemente circondata da associazioni di categorie e aziende che mi presentano situazioni assurde. Una proprietaria di un’azienda di 200 dipendenti, per esempio, recentemente mi ha detto che se avessero attuato l’ultima norma ambientalista che hanno partorito, a lei sarebbe convenuto comprare il prodotto finito in un Paese extra Ue piuttosto che acquistare la materia prima. Ci stiamo autoimponendo dei limiti insensati”.