El Koudri è davvero malato: di islamite acuta

· 18 Settembre 2026


Cari ascoltatori, stasera vorremmo approfondire con voi un genere particolare di follia, l’islamite acuta. Parliamo ancora di Salim El Koudri, l’attentatore di Modena che ha travolto in auto chiunque avesse davanti, uccidendo una donna, e poi ha tentato di accoltellare tutti quelli che incontrava. Ci è stato descritto come un pazzo, un disagiato psichico, insomma uno con problemi mentali.

Il fatto è che più emergono dettagli, più si stringe il fuoco su questa follia, che è sicuramente la chiave esplicativa di tutto, ma nel segno di una nuova patologia, finora ignota ai manuali della clinica psichiatrica: l’islamite acuta. Non è un pregiudizio, è un tentativo di leggere la cronaca: El Koudri, infatti, un giorno su due faceva ricerche in rete con le parole chiave “Stato islamico” e “Isis”; nei mesi prima dell’attentato era ossessionato da notizie e video sul terrorismo jihadista; i controlli sul suo cellulare hanno evidenziato che cercava dettagli, video, notizie su sanguinosi attentati islamisti in Europa, come Oslo, l’assalto a Charlie Hebdo, l’attacco kamikaze a Manchester al concerto di Ariana Grande; aveva addirittura aperto un suo dominio personale inquietante, “11.september.2001”, la data del peggior attentato islamista della storia. Gli investigatori hanno scandagliato 68mila accessi online di El Koudri nei 63 giorni precedenti alla strage e hanno trovato tutte queste cose, con un’intensificazione nei giorni precedenti l’attentato.

A questo punto possiamo sperare che l’islamite acuta appena scoperta diventi oggetto di convegni medici. Ma è ragionevole pensare che finora con la storia del disagio psichico ci abbiano preso per il culo. Non è che si possa escludere a priori che El Koudri sia disturbato, perché uno che fa quell’atto in solitaria, nemmeno strutturato a una cellula terrorista, lo fa pensare. Ma è certo che ci sia stata un’adesione, un riconoscimento, o anche solo uno sfogo utilizzando il format del terrore islamista, e questo risulta sempre più centrale mano a mano che avanza l’indagine. Cioè quello che lorsignori volevano mettere sotto il tappeto archiviando la vicenda come frutto di una malattia mentale. Che c’è: ma è l’islamite acuta. Speriamo in un luminare che ce la spieghi nei dettagli…


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