Le mamme di Ceuta salveranno l’occidente: “Radical chic, se avete i coglioni venite qui”
Giovanni Sallusti · 1 Settembre 2026
Cari ascoltatori, mandiamo un abbraccio alle mamme spagnole di Ceuta, perché salveranno l’Occidente, perché stanno vivendo in carne e ossa il dramma dell’exclave spagnola in Marocco sequestrata dagli esiti dell’immigrazionismo di massa. Diciamo questo perché alla rete tv spagnola Cuatro una di queste mamme, di nome Noeia, ha raccontato la sua testimonianza, fotografando la distopia: “I miei figli di 11 anni e 12 anni sono chiusi in casa per paura, non hanno colpa di nulla e non possono nemmeno andare in spiaggia”. Riferendosi poi ai migranti clandestini che hanno invaso la città, si chiede perché costoro invece hanno libertà di movimento: basta avere mezzo neurone funzionante per non dar torto a questa donna.
Ci è riuscita invece l’opinionista in studio, tal Gema Peñalosa (una sintesi iberica di Laura Boldini e Concita De Gregorio) – radical chic con l’indignazione nella fondina – che, accomodata nel salotto-bolla tv, ha rimbrottato con la lezioncina preconfezionata la mamma che era in video: “Non si deve collegare immigrazione e criminalità”, non importa se tutti i dati dimostrano l’esistenza di un nesso tra immigrazione incontrollata e sicurezza, non si deve fare perché è uno psicoreato. La mamma di Ceuta a quel punto è esplosa e ha travolto l’interlocutrice e il vangelo radical con un’abbondanza di realtà: “Porta qui i tuoi figli e falli uscire per strada se hai i coglioni: parlare da Madrid comodamente seduta e tutta truccata è molto facile, vieni qui visto che io pago le stesse tasse che paghi tu”.
Argomentando, Noeia è andata a toccare così un’altra stortura: molti Stati europei impongono ai contribuenti il mantenimento un welfare ipertrofico, ma quando poi si tratta di difenderli si eclissano. E mentre l’opionionista perbene tentava di balbettare qualcosa, lei ha rincarato: “Pensi che noi non lavoriamo, che io stia qui gratis? Io lavoro per pagare la scuola ai miei figli affinché possano andarci a piedi da casa e invece non possono andarci”, le ha urlato due volte.
Ecco perché la speranza sta in queste madri, non negli intellò, e ci torna alla mente che nel 1948, spiegava Benedetto Croce, l’Italia fu salvata dalle beghine che votarono in massa contro il fronte popolare, contro il partito comunista, in quel caso per la democrazia cristiana: votarono per rimanere in Occidente, mentre se fosse stato per gli intellò avrebbero vinto i comunisti e sarebbe stata tutta un’altra tetra e totalitaria storia. Anche oggi non sono gli intellettuali a salvarci, ci salveranno le donne eroiche come la mamma di Ceuta, e noi le rinnoviamo l’abbraccio di tutta la comunità di Radio Libertà.