Cara Germania, basta con questa farsa: prenditi i migranti raccolti dalle tue Ong!

· 24 Agosto 2026


Cari ascoltatori, bisogna mandare un messaggio molto chiaro ai nostri “cari amici” tedeschi: sulla questione dell’immigrazione incontrollata, i cui flussi ma anche incentivati dalle ong, non di rado (in)volontari alleati dei trafficanti di esseri umani, l’Italia non può finire cornuta e mazziata.

Perché, leggendo i dati ufficiali, ci si accorge subito dello squilibrio scritto nei numeri: dal 22 ottobre 2022 – data di insediamento del governo di centrodestra – al 13 agosto 2026 le ong tedesche hanno portato in Italia 22.513 migranti, ovvero il 53% di tutti gli sbarchi riconducibili alla terra. Quindi, più della metà degli sbarchi è dovuta all’attività di organizzazioni non governative provenienti dalla Germania. Il distacco degli altri Paesi è enorme: pensate che, scendendo nella graduatoria, si arriva ai 7.625 immigrati da ong belghe, 5.619 da ong spagnole e 4.676 da quelle italiane.

Insomma: la Germania, da sola, pesa più di tutti gli altri Stati messi assieme in questa “allegra” attività, spesso mortifera, visto che più si incentiva l’immigrazione clandestina, più le persone corrono dei rischi. A questo punto, però, risparmiateci la commedia dei dublinanti. Perché la dinamica è semplicissima: queste ong tedesche, spesso coordinate con la mafia degli scafisti – secondo quanto emerso in più procedimenti giudiziari – raccolgono i migranti irregolari e li fanno sbarcare in Italia. Poi il loro governo, che è quello, tedesco si fa beffe di noi dichiarando che è l’Italia a essere il Paese di primo approdo. In sintesi: anche i migranti che, nel frattempo, si sono spostati in Germania vengono rispediti in quello che considerano il campo profughi d’Europa: l’Italia.

È evidente che così il gioco diventa truccato. Le alternative sono due: o la Germania si dimostra quantomeno in grado di mettere un freno all’attività di ong che battono la sua bandiera – e che di fatto sono agenti nel grande traffico dell’immigrazione clandestina – oppure si introduce un principio di buonsenso, secondo il quale questi migranti caricati su navi battenti bandiera tedesca vengono presi in carico, appunto, dallo Stato tedesco. Noi siamo sicuri che Berlino non vedrà l’ora di fare solidarietà, visto che tollera l’attività di queste ong e crede veramente nell’accoglienza diffusa.

Così, la bandiera diventerà il discrimine del primo approdo. Altrimenti la politica continentale approfitterà della geografia dell’Italia per rendere il nostro Paese nuovamente un enorme campo profughi d’Europa, come era ai “bei tempi” per i tedeschi: quelli dei governi del Pd o degli esecutivi tecnici, che mai sono stati figli del voto popolare. Come hanno chiarito il vicepremier Matteo Salvini e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi questa commedia non può più durare. Cari tedeschi, volete utilizzare il criterio del primo approdo? Benissimo. Fate una bella cosa: tenetevi i migranti che sono arrivati da voi.


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