Sanchez vuole regolarizzare 3 milioni di migranti: addio welfare e addio Europa
Marco Tognini · 19 Luglio 2026
Nella nostra nuova rubrica “Sic et non”, Marco Tognini presenta e analizza i temi politici della settimana, nazionali e internazionali: tra questi, Tognini guarda a come viene trattato il tema dell’immigrazione in Spagna e le sue conseguenze anche sull’Europa. La polizia iberica, infatti, è allarmata e ha cominciato a chiedere dettagli al governo presieduto da Pedro Sanchez, il quale aveva dichiarato di voler regolarizzare almeno 500mila immigrati con lo strascico di tutti i ricongiungimenti, attraverso un allargamento dei provvedimenti già assunti. Queste misure hanno l’aria di avere una funzione elettorale, essendo vicine a un certo mondo che probabilmente dall’accoglienza ci guadagna.
Considerando tutte le domande, complessivamente si parla di un potenziale di 3 milioni di regolarizzazioni possibili e questo preoccupa molto le forze dell’ordine, in quanto il numero di clandestini coinvolti potrebbe mettere a rischio il welfare e la sicurezza perché i controlli potrebbero diventare impossibili. “Stiamo per superare il punto di non ritorno”, sostiene la Policía Nacional – quindi non il Partito Popolare o Vox – analizzando la regolarizzazione di centinaia di migliaia di richiedenti asilo sul territorio iberico.
Al decreto sulla regolarizzazione varato nello scorso aprile ha risposto circa un milione e mezzo di migranti irregolari: ciascuno di questi, una volta regolarizzato, può aggiungerne altri tre al suo status per le garanzie inserite sui ricongiungimenti familiari, per cui la stima di 3 milioni di regolarizzazioni potenziali sarebbe perfino al ribasso. Ma non solo. L’iter burocratico è in mano ai funzionari del ministero delle Migrazioni (creato oppositamente da qualche tempo dalla sinistra al governo per escludere i controlli di polizia sulla correttezza procedurale su eventuali frodi o sui precedenti penali) e questo aggiunge facilitazioni: la norma prevede infatti l’accettazione in automatico della domanda se non viene fornita una risposta entro tre mesi, il classico silenzio-assenso.
Il governo Sanchez vorrebbe quindi far entrare chiunque, ma il sistema sanitario, sociale, scolastico e di sicurezza non potranno mai reggere, come del resto spiegano molto bene i funzionari delle forze dell’ordine in un’intervista rilasciata a El Mundo. Inoltre possono verificarsi casi in cui persone di Paesi stranieri paghino chi è già regolarizzato per fingersi loro familiare e quindi per attraccare in Europa. Non dimentichiamo che se una persona è legalmente in Spagna, grazie alle regole Schengen potrà muoversi su tutto il territorio dell’Unione Europea.
Qualcuno starebbe pensando addirittura di eliminare il requisito della fedina penale pulita da reati gravi: stiamo parlando di persone condannate per racket, violenze ripetute e stupri. Come andrà a finire? Sicuramente è attivo un movimento molto consistente a livello politico, però per il momento il governo spagnolo è ancora piuttosto stabile (nonostante tutti i recenti scandali) e dunque le “sorprese” sul fronte migranti potrebbero non essere finite.