Caso Roggero, l’unica giustizia è la grazia
Giovanni Sallusti · 16 Luglio 2026
Cari ascoltatori, per orientarci nel caso pazzotico della condanna a Mario Roggero dobbiamo fare riferimento a un celebre motto latino, lingua originaria della cultura che ha dato i natali al diritto inteso come fondamenta della civiltà occidentale: “summum ius summa iniuria”, pronunciato da Cicerone nel “De officis”. Il motto evidenzia come le leggi vadano interpretate in base a un principio generale, cioè la giustizia come atto esistenziale e umano, piuttosto che attenendosi rigidamente alla lettera del codice. Anche Terenzio aveva citato questa massima, affermando che il sommo diritto equivale spesso alla somma malizia.
Il motto latino ci aiuta a dare un senso a qualcosa che umanamente non ha senso, la sentenza di condanna di Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, che ieri è stato condannato a 15 anni (lui ne ha 72, quindi è come un ergastolo) per aver ucciso due rapinatori, responsabili dell’ennesima rapina nella sua gioielleria e di violenze ai danni anche di moglie e figlia. I giudici della Cassazione, sezionando nei loro uffici i fotogrammi minuto per minuto, avranno elaborato teoremi molto razionali sul fatto che i rapinatori stavano scappando quando Roggero ha sparato, quindi si era appena fuori dalla condizione di pericolo, quando in astratto ‘non poteva’ sussistere uno stato di turbamento.
Ma la verità è che è parliamo una persona normale cui un attimo prima avevano puntato una pistola alla tempia e fatto partire un conto alla rovescia, cui avevano appena preso a pugni la moglie: lasciare che tutto questo trascolori a dettaglio, può stare in piedi in punta di codicilli? Non lo sappiamo, ma i giudici della Corte hanno ritenuto di sì, nonostante ci sia una legge che ha ampliato i paletti della legittima difesa, soprattutto grazie all’iniziativa politica della Lega.
Resta il fatto che questo è un caso in cui il sommo diritto è somma ingiustizia: questo lavoratore, nonno di 8 nipoti, che voleva vederli crescere, che aveva già subito svariate rapine, i cui familiari erano stati oggetto di violenza, è un caso eccezionale che non può rientrare in una lettura banale del Codice. E di fronte ai casi eccezionali ci sono le pratiche eccezionali: quella che può sanare questa somma ingiustizia, come ha detto ieri Matteo Salvini, è la grazia. Concedere la grazia è facoltà esclusiva del presidente della Repubblica e deve avere ovviamente delle motivazioni eccezionali: più eccezionale del caso del gioielliere Mario Roggero non sappiamo che cosa possa esserci, per cui noi di Radio Libertà rilanciamo l’appello con grande convinzione e con un abbraccio a lui e ai suoi familiari.