Parole d’ordine

Cari ascoltatori, alla fine si è capito che qualcuno non ce la racconta giusta, e la fonte della notizia che lo ha rivelato è la massima possibile: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle vesti del suo direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, del quale ricordiamo quanto in tempi di pandemia Covid sia stato generoso verso il regime […]

Cari ascoltatori, l’unica cosa buona della sinistra (cioè dell’estrema sinistra, la stessa cosa), è che in certi momenti si rivela per quello che è, cioè se li si lasci parlare alla fine confessano da soli quello che hanno in mente. Questa volta è toccato a una esponente di spicco della sinistra francese, quella di Mélenchon, […]

Cari ascoltatori, siete pronti al grande cortocircuito woke, all’autogol del politicamente corretto? Non è una metafora calcistica a caso, perché andrà in scena ai mondiali di calcio alle 5 del mattino (ora nostra) di sabato a Seattle: il 27 giugno è la data della cosiddetta “rivolta di Stonewall” del 1969, inizio simbolico del movimento Pride […]

Cari ascoltatori, non essendo noi maliziosi, non diremo “tana!” a Giuseppe Conte sulla questione della Commissione covid di cui abbiamo recentemente parlato: cronaca alla mano, questa mattina ci limiteremo a notare quanto Conte sia un uomo fortunato, perché verrà tolto da una condizione di imbarazzo in cui lui non si è mai sognato minimamente di […]

Cari ascoltatori, sappiamo che Giuseppe Conte è un avvocato del popolo molto sensibile ad alcuni temi, che lo trasformano in querelante del popolo, però ci troviamo in una democrazia liberale, e la logica, almeno quella elementare, esiste, come la cronaca. Parliamo di un momento drammatico, l’esplosione dell’emergenza Covid, che diventerà storia quando saranno state chiarite […]

Cari ascoltatori, a conferma dello stato di salute non esattamente esaltante per il progressismo europeo-occidentale, oggi sono arrivate le dimissioni del premier britannico Keir Starmer (anche Pedro Sanchez non se la cava benissimo in Spagna, travolto dagli scandali giudiziari). Stando alle cronache Starmer ha riferito di aver chiesto al Labor di definire un calendario per […]

Cari ascoltatori, tra i cascami della tensione degli ultimi giorni fra Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ci sono elementi di commedia ed elementi di possibile tragedia. Partiamo dalla commedia: ce la regala il fedelissimo campo largo con tutte le sue sponde mediatico-editoriali, con una capriola che ammazza il principio di non […]

Cari ascoltatori, non possiamo esimerci dal parlare dell’elefante nella stanza, la notizia che monopolizza i siti e i giornali, cioè l’uscita scomposta, che lascia sbigottiti, di Donald Trump nei confronti della nostra premier Giorgia Meloni. Il virgolettato è stato rilasciato a un collega di La7 durante una telefonata a “L’aria che tira”. Il fatto che […]

Cari ascoltatori, la vicenda di tal Abdalmuti Abunada è inquietante e significativa sulle tendenze e sulle contraddizioni politico-ideologiche del caravanserraglio progressista. Il signor Abdalmuti Abunada è un trentenne palestinese di Ramallah che è stato arrestato a Brindisi con l’accusa di istigazione e apologia di terrorismo di matrice jihadista, nonché di arruolamento ad associazioni terroristiche, delitti […]

Cari ascoltatori, visto che da noi di Lilli Gruber e di Bianca Berlinguer non ce ne sono, non soffriamo di alcun innamoramento mediatico o catodico per il generale Roberto Vannacci, ma neanche siamo affezionati a forme di accanimento su un fenomeno che è un palese ossimoro politico, cioè una ‘vera destra’ che poi in Parlamento, […]

Cari ascoltatori, questa mattina vi leggiamo una lettera, non una qualsiasi, ma una lettera molto importante per chiunque, soprattutto se politico, si collochi fuori dal mainstream pseudobuonista anti-divise. La lettera è di Valter Mazzetti, segretario generale del sindacato FSP Polizia di Stato ed è stata pubblicata sul sito di Nicola Porro. È una riflessione a […]

Cari ascoltatori, il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme sui rimpatri dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano irregolarmente nell’Unione europea: cioè via libera ai rimpatri sistematici dei migranti irregolari. Il regolamento è stato approvato con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: il Partito popolare europeo si è […]



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