I giornali visti da Antonino D’Anna
Su Libero: nell’ordinanza di arresto dell’architetto giordano si parla anche di un rinvenimento nel cloud di due inviti a partecipare a eventi riconducibili alle Brigate al-Qassam.
Su Il Giornale: donne, studenti e mercanti possono rivelarsi i protagonisti di un’imminente storica fine della dittatura teocratica degli ayatollah. Assordante il silenzio della guida suprema.
Sul Corriere della Sera: il ministro della Giustizia indica come possibile date del referendum il 22 o il 29 marzo e sottolinea come tutti i rappresentanti dei magistrati stiano scappando dal faccia a faccia in tv col Guardasigilli.
Su Italia Oggi: gli algoritmi che regolano Discover, il più importante distributore di notizie a livello globale, tendono a privilegiare i contenuti che generano più interazioni, a prescindere dalla loro veridicità.
Su Il Tempo: intervista al giornalista statunitense anti-Trump per eccellenza. “Il neo-sindaco non potrà mantenere il 90% delle promesse che ha fatto, il suo è populismo e riuscirà a fare ben poco”.
Su Libero: il sottosegretario alla Giustizia della Lega annuncia l’arrivo di una nuova norma che eviterà l’apertura automatica di un’inchiesta per chi ha agito per difendersi da un delinquente.
Su Libero: l’atmosfera da fine gita scolastica a bordo della Flotilla. Greta Thunberg è stata soccorsa da un soldato israeliano con acqua e vestiti asciutti.
Su Il Tempo: parla l’avvocato Giuseppe Loffreda, esperto di diritto della navigazione. “Il passaggio degli aiuti non era più inoffensivo, l’obiettivo dichiarato di violare il blocco minacciava i diritti dello Stato costiero”.
Su Il Tempo: il ministro dell’Interno ricorda come il governo italiano si sia “distinto nell’assistenza ai palestinesi molto più di altri Paesi”.
Su Italia Oggi: considerata da 150 anni una delle aree più progredite del Paese tedesco, oggi il reddito pro capite di quella regione è crollato fino a soli 16mila euro.
Su Libero: il paradosso nell’istituto elementare “Cesare Battisti”, dove in classe si è passati dal tetto per gli stranieri alla scomparsa degli italiani.
Su Il Giornale: la fregata della Marina che l’Italia manderà a turno per “scortare” le barche pro Pal costerà almeno 100mila euro al giorno.
