I giornali visti da Antonino D’Anna
Su La Verità: la Procura antiterrorismo di Napoli ha disposto la perquisizione di sei persone che avrebbero seguito finalità terroristico-eversive.
Su La Verità: rincari sul bitume e pesanti le ricadute sull’edilizia, ma c’è da litigare con l’Europa. Il ministro dei Trasporti assicura: “Farò di tutto per evitare il blocco dell’autotrasporto”.
Sul Corriere della Sera: pianificato l’invio di quattro navi a Hormuz, di cui due cacciamine, un’unità di scorta e una logistica. “Siamo all’interno di una coalizione internazionale”. Dall’Europa ci sono Francia, Inghilterra, Olanda, Belgio”.
Su Il Giornale: il presidente Usa ha contestato al Papa di avere incontrato David Axelrod, l’ex stratega di Obama definito “un perdente della sinistra”.
Su Il Tempo: giravolta dell’europarlamentare di Avs, secondo cui fino al 12 aprile il problema era il regime di Orban. “Procedimento chiuso grazie all’immunità”.
Su La Stampa: secondo il deputato leghista e viceministro alle Infrastrutture e Trasporti è necessario sforare il 3% del deficit. “L’intero sistema europeo va completamente ristrutturato”.
Su Il Giornale: si scatenano le polemiche contro la Flotilla. La stampa internazionale smaschera Corbyn, Iglesias e compagni.
Su Il Giornale: i Socialisti tengono Parigi e Marsiglia (senza Mélenchon) ai ballottaggi delle amministrative francesi.
Su Il Tempo: il sottosegretario agli Interni ricorda lo storico leader della Lega scomparso lo scorso 19 marzo.
Su Libero: nell’ordinanza di arresto dell’architetto giordano si parla anche di un rinvenimento nel cloud di due inviti a partecipare a eventi riconducibili alle Brigate al-Qassam.
Su Il Giornale: donne, studenti e mercanti possono rivelarsi i protagonisti di un’imminente storica fine della dittatura teocratica degli ayatollah. Assordante il silenzio della guida suprema.
Sul Corriere della Sera: il ministro della Giustizia indica come possibile date del referendum il 22 o il 29 marzo e sottolinea come tutti i rappresentanti dei magistrati stiano scappando dal faccia a faccia in tv col Guardasigilli.
