I giornali visti da Antonino D’Anna
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Su La Verità: uno-due micidiale contro gli “anti-sionisti. “So benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale”, ha detto lo scrittore.
Sul Corriere della Sera: il sindaco del capoluogo lombardo smentisce di avere mai parlato di “percezione”. Salvini sottilinea invece “altra violenza in stazione per mano di bande di balordi stranieri e annuncia il raddoppio della presenza di forze dell’ordine e personale di Fs Security sui treni e nelle stazioni.
Su Il Tempo: documenti contraffatti di ogni genere sono in vendita online. Una rete diffusa che parte dai Balcani e arriva fino a Milano.
Su Italia Oggi: un’inchiesta di Nicola Gratteri ha riscontrato milioni di accessi abusivi effettuate da semplici agenti di polizia o funzionari pubblici, che poi rivendevano i dati.
Su Libero: in quindici giorni i partiti centrodestra hanno recuperato lo 0,4% e pareggiato lo svantaggio con il campo largo. Crescono Fratelli d’Italia e Lega. Stabile Forza Italia. 25.02
Su Il Tempo: porti, logistica, energia, telecomunicazioni. Ecco la strategia di penetrazione politica e spoliazione economica che il Dragone persegue da anni in Europa.
Su La Verità: la Procura antiterrorismo di Napoli ha disposto la perquisizione di sei persone che avrebbero seguito finalità terroristico-eversive.
Su La Verità: rincari sul bitume e pesanti le ricadute sull’edilizia, ma c’è da litigare con l’Europa. Il ministro dei Trasporti assicura: “Farò di tutto per evitare il blocco dell’autotrasporto”.
Sul Corriere della Sera: pianificato l’invio di quattro navi a Hormuz, di cui due cacciamine, un’unità di scorta e una logistica. “Siamo all’interno di una coalizione internazionale”. Dall’Europa ci sono Francia, Inghilterra, Olanda, Belgio”.
Su Il Giornale: il presidente Usa ha contestato al Papa di avere incontrato David Axelrod, l’ex stratega di Obama definito “un perdente della sinistra”.
Su Il Tempo: giravolta dell’europarlamentare di Avs, secondo cui fino al 12 aprile il problema era il regime di Orban. “Procedimento chiuso grazie all’immunità”.
Su La Stampa: secondo il deputato leghista e viceministro alle Infrastrutture e Trasporti è necessario sforare il 3% del deficit. “L’intero sistema europeo va completamente ristrutturato”.