La disfatta del mainstream: il tetto agli stranieri lo voleva… Mattarella!

· 23 Settembre 2026


Cari ascoltatori, oggi abbiamo scoperto una nuova massima dell’alfabeto orwelliano, che suona così: alcuni tetti agli studenti stranieri sono meno tetti degli altri. Oppure, in variante più ideologica, alcuni tetti agli studenti stranieri sono più inclusivi di altri. Ci riferiamo ai tetti agli studenti stranieri a scuola di cui nel 1990 all’allora ministro dell’istruzione Sergio Mattarella indicò la necessità, in una specifica circolare.

Parliamo dello stesso Mattarella che oggi è il presidente della Repubblica strattonato e strumentalizzato dal mainstream contro il tetto agli studenti stranieri promosso dal governo di centrodestra con l’azione del ministro Valditara. È un cortocircuito spettacolare perché oggi i giornaloni fischiettano e titolano “Mattarella contro Meloni” o “Meloni contro Mattarella”, mentre il titolo giusto sarebbe “Il nostro Mattarella contro il Mattarella di allora”, il presidente della Repubblica contro il ministro democristiano di sinistra.

Le circolari di Mattarella ministro furono addirittura due, una del 1989 e una del 1990, eccone gli estratti “sovranisti” ante litteram: “L’immigrazione è un fenomeno che esiste da tempo, ma che negli ultimi anni ha assunto dimensioni quantitative e connotazioni qualitative che rendono necessario da parte della scuola un’attenta considerazione e una serie di interventi tesi a garantire alla generalità degli immigrati l’esercizio del diritto allo studio”. Cioè si era reso conto che il fenomeno migratorio aveva subito un’accelerazione, seppure nel 1990 le dimensioni fossero lontanissime da quelle di oggi, come come era lontano il vero e proprio mutamento antropologico che oggi viviamo in alcune zone del Paese. Eppure già allora a suo giudizio bisognava prendere dei provvedimenti, in primo luogo per garantire il diritto allo studio degli studenti stranieri.

Nella circolare del 1990 è sceso nel dettaglio: “L’assegnazione alle classi è effettuata, ove possibile, raggruppando alunni dello stesso gruppo linguistico, che comunque non devono superare il numero di cinque per ogni classe. Al riguardo sembra opportuno ripartire gli alunni stranieri in ragione di qualche unità soltanto per classe, al fine di agevolarne la naturale integrazione linguistica con gli alunni italiani, mentre può essere utile costruire gruppi anche superiori alle 5 unità nei momenti di specifiche attività linguistiche”. È Valditara? No, è Mattarella, il quale ricordava che l’obiettivo è la naturale integrazione linguistica, lo stesso dichiarato oggi da Valditara. Capite il contorcimento in cui sono impelagati oggi i giornaloni per venirne a capo?

Per inciso: l’obiezione che nel 1990 la situazione demografica e migratoria era completamente diversa va a favore della maggior urgenza odierna: se già un illuminato ministro dell’Istruzione come Mattarella riscontrava questa necessità nel 1990, a demografia, situazione sociale e antropologica cambiate, con un netto aumento dell’incidenza degli stranieri, la misura è ancora più necessaria. Quindi il governo vada avanti spedito sul tetto agli studenti stranieri: l’ha detto Mattarella.


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