Niente timidezze, rinforzare “Strade sicure” subito!
Giovanni Sallusti · 15 Settembre 2026
Cari ascoltatori, qui bisogna capirsi: quando il popolo italiano è stato chiamato a esprimersi in libere elezioni e ha dato il mandato di governo alla coalizione di centrodestra, il tema della sicurezza era una delle priorità del programma, oltre che uno dei temi politicamente qualificanti della coalizione rispetto agli avversari politici. Su questo fronte si è fatto molto, i decreti legge, la tutela della casa e della proprietà privata, ma proprio per questo è ora di accelerare nell’ultimo scorcio di governo, per rispondere ancora meglio alle istanze dell’elettorato.
Se tutto questo vale, allora ne deve scaturire un immediato sì alla proposta della Lega di irrobustire l’operazione Strade sicure, almeno portando il contingente complessivo dei militari impegnati in compiti di sicurezza urbana dagli attuali 6.800 a 10mila soldati, e poi magari passare a un ulteriore rinforzo. Altrimenti saltano delle premesse, e sarebbe bizzarro; come è bizzarro che vengano registrate con entusiasmo dai media le perplessità, anzi le timidezze che Forza Italia avrebbe su questo argomento. Ma ormai la timidezza sembra consustanziale a Forza Italia, almeno nelle narrazioni mainstream: altra cosa bizzarra, visto che la timidezza non ci pare fosse non era esattamente il tratto distintivo del fondatore di Forza Italia. Anche più bizzarro sarebbe considerando che Forza Italia è stato uno dei membri fondanti, nel 1994, del centrodestra politico.
Fratelli d’Italia è già meno timido, ma non s’è ancora visto un convinto assenso, e anche questa è una cosa strana, dal momento che il primo padrino dell’operazione Strade sicure è stato Ignazio La Russa, nome che nella storia della destra italiana qualcosa significa.
Quindi diciamo che va bene differenziarsi, va bene non voler lasciare che l’alleato si intesti una battaglia particolare: però stiamo parlando del cuore delle esigenze del Paese e dell’elettorato di centrodestra. Chiunque frequenti la realtà delle strade, delle piazze e delle stazioni, sa che bisogna fare di più, anche a causa di un lassismo decennale che ha partorito immigrazione incontrollata e irregolari allo sbando, e a causa un lassismo amministrativo che riguarda soprattutto le grandi città di sinistra, pensate alla stazione Termini a Roma o alla stazione Centrale a Milano.
La stessa emergenza si trova in provincia, ma il fenomeno dei maranza dal coltello facile ormai ha travalicato le periferie: serve un’accelerazione su questo tema, altrimenti non si vedrà la chiara differenza tra un’efficace centrodestra pragmatico di governo saldato nei propri principi e le mattane di quel generale, non abbiamo capito se degradato, che straparla di patriarcato mediterraneo e di X Mas.
È proprio la sicurezza il punto chiave su questa differenza va segnata, non c’è un motivo di centrodestra per essere contrari a un irrobustimento dell’operazione Strade sicure: lo si faccia.