Terroristi dell’Isis tra i migranti di Ceuta: chiamatelo “modello Sanchez”

· 26 Agosto 2026


Cari ascoltatori, a Ceuta la situazione è in evoluzione: se qualche settimana fa erano state segnalate infiltrazioni da parte dei galantuomini di Hamas, adesso si è scoperto che sono stati arrestati due uomini sospettati di essere membri dell’Isis, arrivati anch’essi con la marea umana che ha travolto l’exclave spagnola in Nordafrica.

La prima informativa sul rischio di infiltrazioni jihadiste a Ceuta da parte dell’intelligence italiana è datata 5 agosto, e questa è la conferma che era più che fondata l’idea del governo italiano di sospendere Schengen con la Spagna, che ha mostrato di non essere in grado di arginare né l’immigrazione clandestina su un confine europeo né una potenziale penetrazione terroristica.

Il giornale iberico “La Razón” ha rivelato che due jihadisti legati allo Stato islamico sono stati arrestati dalle forze di sicurezza dopo l’invasione di Ceuta del 30 luglio: uno nella stessa cittadina spagnola dall’intelligence della Polizia Nazionale, l’altro in Marocco dai servizi marocchini. Quest’ultimo avrebbe fatto parte della cosiddetta ondata di ritorno, quindi era tornato nello Stato africano per organizzare ulteriori approdi di immigrati irregolari nell’exclave spagnola. Ormai il nesso tra flussi di immigrazione incontrollata e il rischio terrorismo è sempre più evidente: per questo tutti i leader del governo italiano, in primis i ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, hanno deciso di sospendere Schengen.

Il quotidiano spagnolo ha sottolineato inoltre che la zona di confine marocchina, quello da dove è partito il grosso della marea umana, ha una storia “di radicalizzazione e reclutamento jihadista, con diverse decine di persone originarie dell’area partite in passato per combattere in Siria e in Iraq”. Insomma, il pericolo era noto. Un elemento che ci spinge a riflettere su che cosa hanno giocato i retori dell’inclusione a prescindere, alla Pedro Sanchez.

Insomma: chi continua a difendere un modello di accoglienza senza “se” e senza “ma” è anch’egli complice, volontario o meno, di chi recluta jihadisti da mandare nelle nostre città. Valutate voi se non è questo un buon motivo per cambiare radicalmente il modello dell’accoglienza e per sospendere Schengen…


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