L’Iran minaccia di colpire l’Europa (e l’Italia). Silenzio assordante delle anime belle

· 20 Agosto 2026


Cari ascoltatori, oggi chiediamo alle anime belle: e adesso come la mettiamo, ora che la Repubblica islamica dell’Iran ha minacciato di colpire l’Europa, quindi anche l’Italia? L’oggetto immediato del contendere sono le basi americane dislocate nei Paesi europei, ma il sottinteso è che se quelli arrivano alle basi possono arrivare anche in altri posti: ed è questo il grande rimosso della guerra in Medio Oriente e della questione iraniana. Secondo alcuni Donald Trump non doveva imbarcarsi in questa guerra; di sicuro l’ha cominciata con un deficit di strategia su come tagliare la testa del serpente, per esempio coinvolgendo gli oppositori interni, i curdi, i ragazzi e le ragazze che vengono vessati e uccisi dal regime, ma che non interessano ai progressisti. Comunque è l’unico ad aver capito che il nucleare va tolto dalle mani di ayatollah e pasdaran. Al momento la buona notizia è la riconquista americana di gran parte dello stretto di Hormuz e quindi la possibilità di far ripartire il traffico delle petroliere, fatto tenuto in sordina dai giornaloni ma un filo rilevante per l’economia globale.

Ma il grande rimosso di lorsignori è la controparte, la teocrazia totalitaria assassina che fin dalla sua fondazione ha un dichiarato progetto di esportazione, nell’area e poi ovunque, della rivoluzione islamista, del califfato universale. La notizia viene dal Financial Times, al quale fonti interne al regime iraniano hanno dichiarato la disponibilità, forse l’intenzione dei pasdaran a colpire in Europa: una di queste due gole profonde ha spiegato che “se l’America si spingerà troppo in là, l’Iran si difenderà con ogni mezzo, anche a costo di oltrepassare i confini regionali e di colpire l’Europa”.

Nel dettaglio, le due fonti hanno nominato la Bulgaria, colpevole di garantire attraverso la base di Bezmer il rifornimento degli aerei statunitensi impiegati nei raid sull’Iran, e la base britannica di Cipro che fu già colpita da un drone iraniano lo scorso marzo; ma potenzialmente sono un bersaglio tutte le basi americane in Europa. Come se non bastasse, è arrivato il parere di Foad Izadi, docente di relazioni internazionali all’Università di Teheran, che ha detto chiaramente che “dire che si colpisce oltre la regione significa l’Europa, quindi colpire le basi statunitensi in Italia potrebbe essere un’opzione”. Izadi ha anche spiegato che i missili iraniani possono raggiungere l’Europa, soprattutto quella meridionale. Questo non è un tema irrilevante, ma pare non sia percepito come un problema dalle anime belle, dai pacifinti, dagli antiamericani di professione. La domanda che ne consegue è agghiacciante: i pasdaran hanno la capacità di colpire in Europa, anche in Italia. Voi vi sentireste sicuri con costoro in possesso dell’arma atomica?

Il mondo libero è disposto ad accettare questa orrenda teocrazia islamista che non solo vuole l’egemonia regionale, ma che è pronta a portare l’apocalisse fuori dal Medio Oriente? Questa è una domanda strategica che prescinde da Trump, che, comunque vada, tra due anni non sarà più alla Casa Bianca. Vi va bene, anime belle, che la dittatura islamista anti-occidentale abbia il nucleare e si dica pronta a colpire l’Europa? Non è forse questa una domanda più importante del toupet di Trump? Svegliatevi, queste sono canaglie islamiste, non scherzano.


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