I soliti ritornElly: l’islam non funziona? Allora patrimoniale!
Giovanni Sallusti · 1 Giugno 2026
Cari ascoltatori, dopo aver preso atto che inaspettatamente la mutazione del Pd in partito islamico non ha attirato gli elettori – a Venezia la genialata dei volantini elettorali in nome di Allah e la campagna per la grande moschea – Elly Schlein ha messo l’ideona nel cassetto come ha suggerito Bersani (“la digeriranno la prossima volta”) ed è tornata ai classici dell’islamo-sinistra: la patrimoniale. Elly ha già ricordato che è sempre tempo di ficcare le mani nei nostri portafogli, dichiarando di essere sempre stata favorevole a una tassazione a livello di Unione europea.
Tassare è una sindrome compulsiva di questo moloch burocratico iperdirigista e ipertassatore, a maggior ragione alla luce del dato già inquietante che ricorda oggi Alberto Mingardi su Libero, cioè che l’Unione europea è l’area più tassata del pianeta. Ma Elly non si sposta, è favorevole a un altro assalto ai patrimoni coordinato dal politburo di Bruxelles: “In altri Paesi europei si sta ragionando nella stessa direzione e io penso che non possa essere un tabù capire come a livello europeo introdurre una tassazione sui miliardari”. Miliardari è la parola chiave, rivelatrice dell’eterno tic culturale della sinistra per cui la ricchezza è una colpa. Non ci arriva, alla semplice equazione che se è figlia del merito, del lavoro, dell’intrapresa, e anche del genio individuale, non solo la ricchezza non è una colpa, ma genera a cascata vantaggi al benessere sociale: non va perseguitata di per sé, anzi sarebbe interesse di tutti crearla, questa cascata.
Certo, sarebbe più facile se qualcuno avesse preso qualche appunto da Adam Smith, ma non pretendiamo troppo da Elly. La quale continua: “Stiamo parlando dell’1% della popolazione rispetto a un’esigenza che è quella di garantire servizi pubblici fondamentali al 99%”: certo, come no, siamo sicuri che se costoro introducono la patrimoniale si fermeranno all’1%! Ahinoi, la storia insegna che queste iniziative degenerano giocoforza in un assalto al ceto medio. Inoltre, una nuova tassa servirà per caso a ingrossare la burocrazia, gli apparati – spesso di sinistra – e le clientele? Giammai! Siano sicuri, come no, che sarà tutta devoluta a garantire i servizi pubblici… Ecco di nuovo lo scollamento fra la narrazione e la realtà.
Elly riesce a fare ancora peggio, perché dice che se l’Unione europea non introdurrà questo toccasana della patrimoniale, punterà a intervenire a livello nazionale, questione che verrà affrontata con gli altri alleati: per lei dev’essere uno dei temi forti della proposta di governo del campo largo. Ci corre un ennesimo brivido lungo la schiena, perché Elly e lorsignori fingono di non sapere che, come scrive oggi Daniele Capezzone sul Tempo, nel nostro Paese gravano già almeno 12 patrimoniali (ricordiamo che la tassa patrimoniale è sostanzialmente un modo per tassare un reddito risparmiato già tassato, come ricordava Einaudi).
In Italia se ne fa un uso considerevole: la patrimoniale immobiliare, che dà le entrate fiscali più consistenti, e poi bollo auto, canone radio-tv, diritti catastali, imposta di bollo, imposta di registro sostitutiva, imposta ipotecaria, imposta sul patrimonio netto delle imprese, imposta su imbarcazioni e aeromobili, imposta su transazioni finanziarie, imposta su successioni e donazioni, imposta sui depositi bancari… Diciamo allora che, piuttosto, quel che andrebbe fatto è incalzare la maggioranza di centrodestra, che è stata un po’ timida nel disboscare questa selva di balzelli, al netto del lodevole lavoro fatto sul cuneo fiscale e sulle aliquote Irpef. Il popolo di centrodestra si può aspettare di più, tenendo comunque presente che l’alternativa è Elly e Conte con la patrimoniale in canna, la tredicesima tassa sul già tassato, un abominio non solo per i nostri portafogli, ma anche per la logica. Anche solo per istinto di sopravvivenza, chiunque, se non fa già parte di quelli burocrazie che sarebbero beneficiate dalle belle trovate di Elly, non può che far di tutto perché questa stramba sinistra, tutta islamo-gauchismo e tasse, al governo proprio non ci vada.