L’avvocato di El Koudri: una carriera tutta pro-pal. Si può dire?
Giovanni Sallusti · 21 Maggio 2026
Cari ascoltatori, ha ragione l’Associazione giuristi democratici, che raggruppa avvocati, professionisti del diritto e anche magistrati, tutti collocati nell’area politica progressista, quando ci ricorda che esiste in Italia il diritto alla difesa, inalienabile per chiunque – e ci mancherebbe altro, siamo in uno Stato di diritto. Però vorremmo anche aggiungere che in Italia esiste anche il diritto di cronaca, altrettanto decisivo a connotare la differenza tra una liberal-democrazia e gli Stati autoritari. Diciamo questo perché i giuristi democratici si sono molto arrabbiati perché alcuni giornali, tendenzialmente di area centrodestra, hanno messo in fila dei pezzi di cronaca.
Leggiamo, per esempio su Libero, il fatto di cronaca che Salim El Koudri (il cittadino italiano di origini marocchine autore a Modena di un atto che replica le modalità del terrorismo islamista visto nelle città europee, ma a sud delle Alpi non si può dire, qui è solo matto) ha un avvocato, come è normale e giusto che sia: si chiama Fausto Gianelli, e alcuni elementi della sua biografia possono essere riportati anch’essi come elementi di cronaca.
L’avvocato Gianelli è coordinatore provinciale dei Giuristi democratici di Modena, esponente della Rete giuristi e avvocati per la Palestina e del movimento Bds, cioè boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, tutte azioni riferite ai prodotti che arrivano da Israele; ha un passato politico come consigliere comunale in quota Ds. Nel dicembre 2025 è stato reso noto che rappresentava il signor Abu Rawwa Adel Ibrahim Salameh e il signor Riyad Abdelrahim Jaber Albustanji, entrambi accusati di raccogliere fondi da dirottare su Hamas attraverso associazioni umanitarie: si trattava dell’operazione Domino, il cui indagato principale era il celeberrimo Mohammed Hannoun, quello per cui era giusto uccidere i palestinesi ‘collaborazionisti di Israele’. Gianelli ha chiesto e ottenuto la scarcerazione di questi due signori contestando il fatto che alcune prove fossero fornite dall’intelligence israeliana (che in teoria dovrebbe sapere qualcosa in più di noi, sui finanziamenti ad Hamas).
Insomma il percorso professionale dell’avvocato Giannelli è punteggiato di riferimenti chiari: ha rappresentato l’Api, ovvero l’Associazione dei palestinesi in Italia e l’Abspp, ovvero l’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, anche in una causa contro la Rai, colpevole di aver definito Gerusalemme “capitale di Israele”. Gianelli ha inoltre un rapporto di amicizia dichiarato con Francesca Albanese, la regina del cosmo pro-pal, la quale disse “Fausto mi segue da quando ho iniziato il mio mandato perché di fatto è il mio avvocato”.
In sintesi, Fausto Gianelli appartiene chiaramente al mondo dem, è stato consigliere comunale, ha rappresentato esponenti dell’associazionismo pro-pal e figure vicino a Hannoun indagate per l’ipotesi che siano rappresentanti di Hamas alle nostre latitudini, e oggi è l’avvocato di El Koudri: cosa perfettamente legittima, lui è liberissimo di reperire clienti dove vuole ed El Koudri ha pieno diritto di avvalersi della sua professionalità legale. Ed è diritto nostro ricordare questi elementi di cronaca. E anche di rilevare una curiosità: El Koudri è responsabile di fatti che sarebbero scaturiti da una dimensione psichica tutta personale, senza connotazioni ideologiche; ed è seguito da un avvocato che ha una storia ideologica molto marcata. Sì, non abdicheremo al nostro diritto di fare cronaca.