Gli islamici d’Austria: obbediamo solo alla sharia

· 14 Maggio 2026


Nella nostra nuova rubrica “Sic et non”, Marco Tognini presenta e analizza i temi politici della settimana, nazionali e internazionali: tra questi, Tognini analizza una notizia (non esattamente positivissima) che arriva dall’Austria. I risultati di un autorevole sondaggio svolto in quel Paese, infatti, ci riporta indietro come stato di diritto e come cultura della legge di più di 700 anni: “L’Islam deve essere più importante della legge nazionale”.

La pensa così il 41% dei giovani musulmani che si trova in Austria, stando almeno a questa analisi molto accurata commissionata dalla città di Vienna e basata su interviste a 1.200 persone di età compresa tra i 14 e i 21 anni; quindi, i giovanissimi. Personalità ancora in formazione, ma evidentemente con idee molto forti già radicate. Secondo quanto è stato riportato, i ricercatori hanno scoperto che il 46% dei giovanissimi musulmani intervistati ritiene che si debba essere pronti a combattere e morire. Inoltre il 65% degli intervistati ha sostenuto che le regole islamiche dovrebbero essere applicate rigorosamente a tutti gli aspetti della vita quotidiana: dunque, la sharia sopra ogni altro tipo di legge o di democrazia.

Il sondaggio ha catturato ovviamente l’attenzione della politica: pare difatti che si sia svegliato un po’ anche il Partito Popolare Austriaco – forza centrista – che ha parlato di un “quadro devastante”. Ovviamente il fatto che sostanzialmente i giovani islamici preferiscano la legge religiosa alla legge civile è stato stigmatizzato soprattutto da parte del vero partito conservatore di opposizione, ovvero i liberali della FPE. “È da decenni che avvertiamo di questo, siamo stati insultati e calunniati per questo, ora lasciaria è radicata in Europa”, ha scritto su X l’eurodeputato Harald Vilimsky, amico personale di Matteo Salvini e capodelegazione del Partito della Libertà d’Austria (FPÖ) al Parlamento europeo quale membro dei Patrioti.

Comunque, secondo l’ufficio federale di statistica austriaco, fin dal 2021 l’Islam è la religione di minoranza più estesa in Austria, praticata al momento dall’8,3% della popolazione totale, ma in ogni caso in grande ascesa. Negli ultimi anni nel Paese c’è stato un grande dibattito politico sull’integrazione dei musulmani e, nel 2025, il Parlamento austriaco ha ratificato il divieto di indossare il velo islamico a scuola per le ragazze di età inferiore ai 14 anni: una cosa che è stata proposta anche nel nostro Paese. In Lombardia, per esempio, partiti come la Lega e Fratelli d’Italia sono molto propensi a questo tipo di provvedimento. Vedremo come andrà a finire: di certo è finito il tempo di essere alla mercé degli eventi. Bisogna agire al più presto.


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