Leone abbassa le penne agli scrittori da salotto

· 28 Giugno 2026


In questa puntata di “Alta tiratura”, Alessandro Gnocchi spiega il significato del messaggio lanciato da Papa Leone XIV in occasione dell’incontro con scrittori di tutto il mondo invitati in Vaticano. Il Pontefice ha tenuto un discorso che con tutta probabilità è stato sottovalutato in alcuni passaggi che, se letti invece con attenzione, sono profondamente polemici nei confronti dei letterati da salotto.

In particolare, il Papa ha affermato che lo scrittore sbaglia a ritenersi detentore della verità. Un bravo scrittore può piuttosto aggiungere un tassello al mosaico della verità, che è posseduta soltanto da Dio. Questo mosaico, cui partecipano tutti i grandi uomini di cultura di tutte le epoche e di tutti i luoghi, consente di farsi un’idea di quel che è la storia, di ciò che è l’umano, di ciò che è il divino e di quale rapporto dobbiamo trattenere con la natura creata. In sostanza, Leone sta dicendo che la figura dello “scrittore profeta” non va assolutamente bene: basta semplicemente guardare come è organizzato in Italia il mestiere letterario, su dei presupposti contrari a quelli esposti dal Pontefice.

Lo scrittore tende infatti ad autoprofessarsi detentore della verità assoluta e molto gentilmente ce la dispensa tramite pistolotti televisivi o articoli di giornale tronfi e inutilmente lunghi con cui esibisce la sua presunta cultura e, soprattutto, il proprio moralismo. Insomma: sembra proprio che la ragione sociale degli scrittori italiani sia essere un editoriale ambulante che spiega come funziona il mondo. Ma questo tipo di mestiere è sbagliato, perché l’arte non è un sacerdozio e non può veicolare messaggi assoluti.

Ed è proprio qui che il messaggio papale fa uno scarto molto interessante e profondo: tutti gli stili possono essere scritti bene, in maniera coerente con le proprie idee, ma l’attenzione per la forma è una ricerca della verità in se stessa. Esiste del resto un filone di studi – da Hans Urs Von Balthasar in avanti – che indicano nella forma la vera vicinanza dello scrittore a Dio e alla verità assoluta. Risulta quindi un po’ deludente quando ci si approccia a certi libri italiani, dove a pagina uno gli autori mettono le mani avanti dicendo che la storia che stanno per raccontare non vale tanto per come è scritta, ma per quello che ha da dire.

Un libro del genere è rappresentato per esempio da “Arkansas” di Chiara Tagliaferri, che racconta la storia di un concepimento con utero in affitto, e che si apre non con l’inizio della storia, bensì con una spiegazione del perché noi non dobbiamo permetterci di giudicare la decisione della Tagliaferri: una scelta stilistica piuttosto bizzarra. Così come molti altri libri hanno un po’ la tentazione di tirarci in testa la loro verità, sulla base di non si sa bene quale autorità.

Lo scrittore-profeta è una caratteristica non solo italiana, ma in ogni caso umilia l’arte. E attenzione a elogiare la letteratura di consumo e di intrattenimento per metterla in contrasto con quella “impegnata”: sono due facce della stessa medaglia. Da una parte c’è lo scrittore che gonfia il petto e mostra i muscoli per farvi vedere quanto è intelligente e quanto ha capito più di tutti noi come va al mondo, dall’altra lo scrittore che sgonfia la letteratura e la porta a un livello così basso da sostenere con paternalismo che tutto sommato le storie sentimentali o senza capo né coda sono quelle adatte a noi.

I grandi scrittori modernisti non erano d’accordo con l’idea che la letteratura debba solo raccontare e fornire una trama: pensiamo a James Joyce, Thomas Pynchon o allo stesso Pier Paolo Pasolini, con il romanzo “Petrolio” che non ha niente a che vedere con quello che è avvenuto dopo. Tant’è che, se uno si svegliasse e se lo trovasse tra le mani, oggi forse non lo capirebbe. Ecco perché questi spunti indirettamente polemici nel discorso del Papa meritano attenzione: Leone XIV ha detto delle cose che talvolta i critici letterari si dimenticano di dire.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *





Ti Potrebbe Interessare


Radio Libertà

Background