Con la riforma, Italia vera democrazia liberale europea
Antonino D'Anna · 23 Febbraio 2026
In questa puntata di “Zoom” Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia e senatore della Lega, parla con Antonino D’Anna della riforma costituzionale della giustizia – in cui sono contenuti la separazione delle carriere dei magistrati e il sorteggio dei nuovi membri dei due Csm – che verrà sottoposta al referendum costituzionale previsto per domenica 22 e lunedì 23 marzo.
“Bisogna assolutamente specificare che, in caso di vittoria del Sì, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, come da articolo 104 della Costituzione, non verranno assolutamente toccata. I due Consigli Superiori della Magistratura che nasceranno – uno per i pubblici ministeri e l’altro per i giudici – saranno retti ancora dal Presidente della Repubblica, a garanzia di tutti. E questo stabilisce una cosa chiara: non toccherà al governo a presiedere o controllare i Consigli, come invece dal fronte del No spesso si sostiene. Parlamento, governo e magistratura sono tre pilastri fondamentali che dovranno essere autonomi e indipendenti”.
“Mi piacerebbe che i cittadini capiscano che questo è l’ultimo treno per potere cambiare la giustizia in Italia, per poterle ridare credibilità, per fare un passo in avanti. Ed è importante farlo non per il governo o per la maggioranza parlamentare attuale, ma è importante farlo per il Paese: ci avvicineremmo infatti ad altre realtà liberali dell’Unione Europea. Rischierebbe di essere l’ultima possibilità di incidere sull’intero impianto della magistratura. Questo è un messaggio veramente importante da dare a tutti coloro che oggi stanno decidendo se andare o non andare alle urne e come votare. Finalmente, anche con questa riforma, si metterà anche una chiarezza fuori la politica della magistratura: basta con le correnti che hanno agito tramite un fenomeno degenerativo che vogliamo assolutamente debellare per il bene dei magistrati stessi e dei cittadini”.
