Salari legati al costo della vita: il Pil salirà

· 27 Gennaio 2026


In questa puntata di “Regioniamoci sopra”, la nostra rubrica che si occupa dei temi che riguardano l’autonomia differenziata, Giuliano Zulin affronta la questione del costo della vita che, in molte regioni italiane (soprattutto al Nord), ha mangiato una fetta consistente del potere d’acquisto. Per fare un esempio: se il costo della vita nei piccoli comuni lombardi supera del 43% quello delle piccole località della Basilicata, un problema sicuramente ci sarà. Come si fa allora a risolverlo?

La soluzione sarebbe quella di andare verso le gabbie salariali nel pubblico impiego. Le Regioni – anche grazie all’autonomia differenziata – dovrebbero avere il potere di aumentare lo stipendio degli infermieri, degli insegnanti e degli autisti dei mezzi pubblici di trasporto in quei territori dove la vita costa nettamente di più. Altrimenti si assisterà sempre di più a cittadini del Sud che preferiranno di gran lunga rimanere nelle proprie zone geografiche di provenienza in quanto – più che legittimamente – non attratti da un prospettiva in cui si rischia di guadagnare molto meno rispetto a quello che si spende.

Qualcuno, al contrario, sostiene che le gabbie salariali aumenterebbero le disuguaglianze, con stipendi sempre più bassi e meno competitivi. In realtà è più probabile che ad aumentare potrebbe essere il Pil, anche nelle regioni cosiddette disagiate. Con l’entrata in vigore delle ZES (Zone Economiche Speciali), infatti, adesso l’investimento di un’azienda potrebbe spostarsi verso il Meridione in quanto lo Stato concederà delle agevolazioni molto interessanti a livello fiscale e contributivo nell’apertura di nuove attività. E, in casi come questi, avremmo tre positive conseguenze: gli imprenditori non andranno a delocalizzare, resteranno in Italia e faranno crescere un territorio che è rimasto indietro. Allo stesso tempo, questa dinamica non andrà a svantaggio delle città settentrionali, perché là nasceranno altre esigenze e nuove attività che, naturalmente, porteranno conseguentemente maggiori aumenti di stipendio e di benessere.


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