Un anno di Trump: lorsignori le hanno cannate tutte
Giovanni Sallusti · 20 Gennaio 2026
Cari ascoltatori, il secondo mandato di Donald Trump compie un anno e possiamo rilevare una costante: lorsignori le hanno cannate tutte e continuano a non capirci una mazza. È stato un anno complicato, anche pazzotico, in più il tycoon ha un modo di procedere irrituale, con i suoi stop and go imprevedibili. Ma di sicuro non è successo quello che i soloni e i profeti di sventura assicuravano sarebbe successo.
Ricordate? Il Trump era il guerrafondaio che avrebbe fatto esplodere il mondo, l’isolazionista, l’amico di Putin. E invece è andata diversamente. Intanto al momento dell’insediamento c’erano già tanti focolai di crisi bellica dovuti a questo momento spartiacque nella storia. Trump ne ha congelato uno molto pesante, la guerra guerreggiata in Medio Oriente cominciata all’indomani del pogrom del 7 ottobre contro i civili israeliani. Trump ha ottenuto la stesura di un’agenda di pace, e in questi giorni costituendo il Board of Peace che può ridisegnare l’area in una chiave geopolitica che cambia il paradigma in quel pezzo di mondo, cioè con il coinvolgimento delle monarchie del Golfo nel ridisegno di Gaza e del Medio Oriente.
Questo vuol dire anche che non ci sono più centinaia di morti ogni giorno, gli effetti devastanti di una guerra a un movimento terrorista, il quale – grazie all’aiuto dato a Israele e al contenimento dell’Iran che del terrore è il mandante – oggi è in condizioni di non nuocere.
L’altro luogo comune è l’isolazionismo, che fra l’altro contraddice bellamente il primo: per lorsignori Trump si sarebbe disimpegnato dal mondo, l’America avrebbe abbandonato lo scacchiere globale. E invece, di nuovo no. Ricordiamo che Trump ha mandato i bombardieri B2 sui cieli iraniani e ha incenerito il programma nucleare di Teheran: ha impedito che un regime nazi-islamico, che teorizza la cancellazione dello Stato degli ebrei, arrivasse in breve tempo ad avere l’atomica (già questo varrebbe un Nobel), impedendo un potenziale olocausto nucleare.
Poi è intervenuto nel cortile di casa, in Venezuela, e con la Delta Force in mezz’ora ha catturato un tiranno narco-comunista che teneva in estrema povertà un Paese con grandi risorse, facendone la base di Hezbollah nel continente americano e uno dei principali fornitori di petrolio alla Cina. Trump ha posto fine alla carriera di Maduro, con grande lutto delle anime belle nostrane, Maurizio Landini in testa.
La terza caricatura è un sempreverde: il Trump putiniano, marionetta del Cremlino, nemico delle società aperte, delle democrazie. Dove però ha germogliato la sua ascesa di imprenditore… Di nuovo, sbalzando di sella Maduro, Trump ha mostrato la debolezza e l’inaffidabilità della protezione di Putin, e ha tolto a Mosca un alleato chiave nello scacchiere occidentale. Inoltre la questione della Groenlandia: è raccontata come un caso di barbaro imperialismo yankee da cui l’Europa dovrebbe difendersi. Ma l’Unione, essendo occidente, dovrebbe essere preoccupata dall’attivismo russo in quei mari: non si può essere anti-Putin solo nelle steppe del Donbass, c’è uno scenario globale ben più complesso, così come la stessa Cina è fin troppo attratta da quel territorio preziosissimo che è anche un accesso al continente americano.
Lì, dove ci sono risorse e terre rare, si giocherà gran parte della partita dell’energia e sulle nuove tecnologie: Russia e Cina hanno una flotta di rompighiaccio e sono ben posizionate, per cui solo l’America può difendere con efficacia la Groenlandia, la quale da sola contro l’Armata rossa, dice Trump con un’iperbole non lontana dalla realtà, può opporre “delle slitte trainate dai cani”.
Dicendo che quello è un settore chiave e che bisogna fermare l’offensiva delle autocrazie, il presidente Usa si mostra tutt’altro che amico di Putin. Potremmo andare avanti all’infinito, parlare dell’economia interna, del fatto che l’apocalisse dei dazi non è avvenuta, che il Pil americano ha chiuso l’anno a più 4,3%: tutto conferma che dopo un anno di Trump/2 chi non ci ha capito nulla sono lorsignori, che hanno sempre parlato della caricatura immaginaria da loro stessi costruita. Se volete cogliere qualcosa di Trump, ascoltate le anime belle e poi capovolgete tutto quel che hanno detto.
