Ideona-Elly: in Iran ci pensa l’Onu, il migliore amico degli ayatollah!

· 12 Gennaio 2026


Cari ascoltatori, si aggrava di ora in ora la tragedia umana, civile, politica in Iran, e il giornalista collettivo dei giornaloni, essendo sprovvisto di flotille, sta facendo il minimo sindacale sulle notizie che riguardano le eroiche proteste di giovani, studenti, ragazze che non ne possono più del velo, commercianti piegati dal collasso economico, donne e uomini della società civile che stanno dicendo basta alla sharia, esponendo le loro vite alla mercè dei macellai coranici, cioè gli ayatollah.

La situazione è probabilmente prossima a un punto di non ritorno, le informazioni più accurate si possono trovare su X, dove si apprende che ormai siamo arrivati a 3 mila morti, che i miliziani del regime stanno sparando proiettili veri, ad altezza d’uomo, contro i manifestanti, e  stanno mitragliando le manifestazioni oceaniche che non cessano di invadere le strade delle città iraniane, una tetra messa in pratica di quel che diceva Breton, che l’atto surrealista più estremo è sparare a casaccio sulla folla. In Iran lo stanno facendo davvero, portano via a centinaia i morti nei sacchi della spazzatura, ma la protesta va avanti. 

Che fare? Alla Casa Bianca stanno valutando più opzioni, incluso l’intervento militare, e intanto qui da noi si passa dalla tragedia alla commedia: c’è chi ha una soluzione, ed è Elly Schlein, la segretaria – con armocromista – che guida quel che resta della sinistra italiana. E, rullo di tamburi, la sua ideona, che ha ripetuto a Repubblica poche ore fa, è la seguente: “Io non sono mai per azioni militari unilaterali, come ho detto sul Venezuela. Abbiamo le Nazioni Unite, serve un ruolo diplomatico forte che la Ue purtroppo non ha saputo mettere in campo, abbiamo l’Onu”. Ci deve pensare l’Onu, questa è la soluzione di Elly Schlein.

Al che ci tocca ricordare, a lei e a noi stessi, un fatto che basta a rendere l’idea di che cos’è diventata l’Onu e che cosa potrebbe fare: nel novembre 2023, a poche settimane dal macello del 7 ottobre, il pogrom scatenato dalle belve di Hamas – le quali avevano e hanno proprio gli ayatollah come referenti ultimi, finanziatori e come menti organizzative – l’Onu diede la presidenza del forum sui diritti umani alla Repubblica Islamica dell’Iran! Quella che impicca pubblicamente gli omosessuali, sfracella il cranio alle donne se non sono velate, reprime il dissenso e incarcera fuori da ogni parvenza di diritto; nonché quella che in queste ore spara sulla folla, sui suoi giovani, i cui cadaveri vengono portati via a mucchi.

Un orrendo regime teocratico e totalitario islamista a presiedere il forum sui diritti umani: Elly, che cosa potrà ma fare l’Onu, che ormai è una dependance di questi signori, che ha sanzionato più lo Stato di Israele di tutte le dittature del pianeta messe insieme? Ma che la segretaria torni a parlare di armocromia, delle sue menate sulle Ztl, e lasci stare le tragedie vere. L’Onu non solo non può fare nulla, ma è meglio che non lo faccia soprattutto riguardo all’attuale tragedia iraniana. Piuttosto, aspettiamo un’iniziativa dall’unico posto che può prenderne una credibile, da oltre Atlantico… 


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