Vince la promessa di Trump: Maduro è caduto
Antonino D'Anna · 3 Gennaio 2026
In questo speciale Filo Diretto, il nostro Antonino D’Anna ha seguito le prime fasi dell’attacco americano in Venezuela contro il regime di Nicolas Maduro (che dopo i bombardamenti è stato catturato dalle forze Usa ed esfiltrato) con Blanca Briceño, cofondatrice e animatrice di AIRESVEN (Grupo de Apoyo Internacional a la Resistencia en Venezuela).
“Sembra che quella americana sia stata un’azione di altissima chirurgia: soprattutto verso oriente e verso la zona sia dell’Atlantico che delle isole di Trinidad e Tobago, molti paesini sono stati spopolati e occupati da zone di produzione di droga. Quindi questi bombardamenti potrebbero essere mirati a laboratori e ad altre simili cose tremende”.
“Trump potrebbe aver deciso di colpire perché l’Iran si è indebolita e l’idea è di farli cadere tutte e due, ma non bisogna anche dimenticare che il Venezuela pochissimi giorni fa ha ricevuto un delegato della Cina, che aveva confermato assoluto sostegno al regime”.
“Nel Paese c’è un grande fango morale, i cittadini trovano a ogni angolo un poliziotto che li ferma per chiedere soldi, e certamente Maduro non è il solo capo. C’è molto caos: pure un gruppo di venezuelani, un anno e mezzo fa, aveva raccolto più di un milione di dollari per pagare un mercenario, Erik Prince, per combattere Maduro. E i livelli intermedi dell’esercito hanno le famiglie che soffrono la fame quanto i civili.
E c’è un uomo che comanda i colectivos, cioè i gruppi paramilitari, tutti questi civili organizzati, è il ministro dell’Interno Diosdado Cabello: in questo ultimo periodo è praticamente il presidente di fatto. Ha girato la voce che sia stato ucciso, ma non si sa bene”.
“Ogni volta che dico che il Venezuela è un paese altamente pericoloso, adesso potremmo dire il più pericoloso, sorridono e si girano da un’altra parte: invece è un concentrato di potenze comuniste in un territorio ricchissimo, con una popolazione che ha subito un lento sterminio. La fame e la salute sono state due armi importantissime. Ora c’è una terribile guerriglia, la resa dei conti perfino fra le persone dello stesso isolato, perché in questi giorni Cabello ha ordinato che ogni dirigente, cioè la persona che distribuisce le borse di cibo, faccia la mappa delle persone che abitano nel suo isolato, e segnali chi è traditore e chi non lo è.
“Quelli che si sono sentiti traditi dalle pseudo-opposizioni, usciranno a difendere chi? I banditi? Il portavoce di Maria Corina Machado è invischiato in un caso di corruzione così complesso che ci vorrebbero 20 minuti solo per descriverlo, con il coinvolgimento di Paesi come la Spagna, e la Svizzera per il ‘lavaggio’ di capitali”.
“Abbiamo già perso, in due occasioni diverse della storia, un terzo della popolazione. In questo momento ci sono fra gli 8 e i 10 milioni i ‘forzati all’emigrazione'”.
“Se avvenisse un’invasione nord-americana, faranno saltare i pozzi di petrolio, faranno saltare le raffinerie? Quanta documentazione devono bruciare, anche se già ne hanno bruciata tanta?”
“La Repubblica deve nascere come Repubblica venezuelana, ed è tutta da costruire, come qualcosa che nasce di nuovo, come una bambina che nasce nel sangue, dal parto difficile di un’anziana partitocrazia”.
