Narcos killer in usa “protetti” da Biden

· 27 Luglio 2026


In questa puntata di “Te la ridò io l’America”, la nostra rubrica settimanale che registra la temperatura della politica e della società d’oltreoceano, Matteo De Sio illustra le spiegazioni enunciate da Todd Blanche, procuratore Generale facente funzione degli Stati Uniti d’America, relative alle politiche folli dei confini aperti” con cui l’amministrazione Trump deve ancora fare i conti. Il Dipartimento di Giustizia ha annunciato nuove pesanti accuse di sequestro di persona e omicidio contro otto membri del gruppo terroristico di origine venezuelana Tren de Aragua e, secondo Blanche, tutti e otto i membri del TDA incriminati “hanno attraversato illegalmente il nostro confine meridionale” e “ciascuno di loro è entrato “tra il dicembre 2021 e l’aprile 2024”.

Blanche ha riferito che, in uno dei casi, quattro uomini hanno ucciso un padre nell’area di Dallas e hanno rapito la figlia tredicenne e il nipote dodicenne dell’uomo. Cinque presunti membri del TDA sono stati incriminati in relazione a questo episodio. “Nessuno di questi uomini avrebbe dovuto trovarsi in questo Paese. Il padre in Texas dovrebbe essere ancora vivo oggi. Sua figlia e suo nipote non avrebbero mai dovuto essere rapiti. La giovane vittima di Chicago dovrebbe essere viva”, ha deplorato Blanche. “Questi crimini violenti e omicidi sono avvenuti perché, sotto l’amministrazione Biden, le politiche di confini aperti hanno lasciato le nostre frontiere spalancate, permettendo a centinaia di terroristi del TDA di riversarsi nel nostro Paese”.


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