Mamdani-Iran: amore clandestino
Matteo de Sio · 13 Luglio 2026
In questa puntata di “Te la ridò io l’America”, la nostra rubrica settimanale che registra la temperatura della politica e della società d’oltreoceano, Matteo De Sio racconta il giallo dell’incontro programmato dal più alto funzionario dell’Ufficio per gli Affari Internazionali dell’amministrazione di Zohran Mamdani presso l’ambasciatore e il rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite. Lo scorso 7 luglio, infatti, era previsto un faccia a faccia tra la commissaria Ana María Archila e Amir-Saeid Iravani, insieme ad altri due alti funzionari dell’Ufficio del sindaco per gli Affari Internazionali. L’incontro, tuttavia, è stato annullato dopo che il Dipartimento di Stato, che non era stato informato in anticipo, ha incontrato l’amministrazione locale per chiarire le procedure da seguire. Archila non avrebbe informato il sindaco Mamdani di questa sua scelta insolita e, per questo motivo, sarebbe stata rimproverata dal primo cittadino di New York.
L’Ufficio del Sindaco per gli Affari Internazionali non dovrebbe mai fungere come strumento per influenzare la politica estera: il suo scopo è quello di favorire lo scambio di buone pratiche con altre città del mondo, attrarre imprese straniere in città e sostenere i rapporti dell’amministrazione comunale con l’intera comunità diplomatica residente a New York, a prescindere dall’ideologia politica o appartenenza partitica. Quindi il solo fatto che si sia stato ipotizzato un incontro con Archila – che non ha precedenti esperienze diplomatiche – ha sollevato dubbi sul suo giudizio e sulle priorità dell’amministrazione. La missione dell’ufficio – definita in realtà molto vagamente – è quella di promuovere una “società più equa e inclusiva” e rafforzare la posizione di New York come leader globale. In ogni caso, risulta a dir poco azzardato suggerire di tenere un incontro con i rappresentanti di un Paese con cui gli Stati Uniti sono in guerra.