Lombardia: -spesa, +servizi: copiate!

· 26 Maggio 2026


In questa puntata di “Regioniamoci sopra”, la nostra rubrica che si occupa dei temi che riguardano l’autonomia differenziata, Giuliano Zulin analizza il rapporto realizzato ogni anno dalla ragioneria generale dello Stato, che stabilisce qual è la spesa media regionalizzata. Nel 2024 la spesa pubblica complessiva dello Stato si aggira sugli 876,5 miliardi di euro, tra investimenti, stipendi, pensioni, servizi, opere pubbliche, difesa. Di questi, 342,7 miliardi riguardano la spesa che viene demandata ai territori: più o meno il 39%. Dopodiché si devono togliere i soldi legati ai pagamenti degli interessi sul debito pubblico e ne restano così 293,5 miliardi: e quindi, come vengono spesi questi soldi dalle regioni?

La media italiana è di 4.977 euro a livello pro capite. Nel dettaglio, la Lombardia è la regione che spende meno a livello pro capite (3.356 euro) nonostante è quella che offre più servizi ai cittadini: dalla sanità al welfare, e non solo. Se andiamo a vedere le altre regioni, ci sono la Provincia autonoma di Bolzano, con 12.000 euro per abitante, la Val d’Aosta (11.980), Trento (10.802) la Sardegna (8.103), il Lazio (7.400). Dopo di che, sempre sopra la media Italia, troviamo la Sicilia con 6.243 euro, il Molise (6.000), Liguria (5.300), la Basilicata e la Calabria (5.100), l’Abruzzo e la Campania leggermente sotto la media (4.700), la Puglia e l’Umbria (4.350). Le regioni in fondo della classifica per spesa pubblica regionalizzata sono l’Emilia Romagna (3.977 euro) e il Veneto (3.783) oltre appunto alla già citata Lombardia.

Facciamo allora un calcolo adesso teorico: se tutte le regioni spendessero come la Lombardia, quindi 1.641 euro in meno per abitante rispetto alla media regionale italiana, e moltiplicassimo questa cifra per il numero dei cittadini italiani, il nostro Paese risparmierebbe 96,8 miliardi l’anno. Soldi con i quali saremmo in un surplus ogni anno di circa +0,04 rispetto al Pil: altro che deficit. Inoltre il rapporto debito-Pil, che adesso è sui 134%, quasi si azzererebbe in circa 30 anni. Si tratta ovviamente di un calcolo teorico, ma ci fa capire quanto si spreca sul nostro territorio e quanto si potrebbe fare del bene ai cittadini, tagliando amche le tasse in maniera consistente. Con 96 miliardi l’anno, si potrebbe tagliare di 2.330 Euro l’IRPEF (un risparmio di circa 200 euro al mese) e, addirittura, tutti i contribuenti fino a 28mila euro lordi non pagherebbero più tasse, essendo dentro la no tax area. Se tutti imitassero il modello virtuoso della Lombardia, i cittadini non migrerebbero per andare a curarsi perché la sanità funzionerebbe e, in particolare, Milano potrebbe maggiormente beneficiarne perché meriterà uno status particolare all’interno dell’Unione Europea per diventare una sorta di città-Stato.


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