Elly genio comico: “Cultura okkupata dalla destra”!

· 15 Maggio 2026


Cari ascoltatori, forse siamo stati ingenerosi, non abbiamo riconosciuto il debordante talento di Elly Schlein. Non quello politico che infatti non ha, ma quello comico, da cabaret. L’abbiamo sottovalutato perché eravamo distratti dall’infruttuoso tentativo di vederla in politica.

Lo Zelig del venerdì sera è il seguente. La segretaria del Pd, ospite all’arena di Repubblica al Salone del Libro di Torino, in piena comfort zone, ha detto: “La cultura è fondamentale, abbiamo ampi margini di miglioramento”, e fin qui lo sapevamo anche noi, che è un momento non altissimo per le patrie lettere e per l’arte cinematografica italiana. Poi arriva la botta di comicità: “Il governo in questi anni non ha dato alla cultura la priorità, e la vive come un luogo da occupare per spartire posti di potere e poltrone agli amici, ai fedelissimi”.

Ma è meraviglioso: sono parole della leader del principale partito della sinistra italiana, cioè l’erede della tradizione che ha proprio teorizzato che la cultura fosse un luogo di occupazione politica e, ai loro bei tempi, di incubazione dell’egemonia culturale. Avvisate Elly che è esistito Antonio Gramsci, e che di quella sua enunciazione programmatica lei sarebbe la prosecutrice: anche se la presa delle casematte culturali, parola d’ordine nei tempi tragici del partito comunista, nei tempi comici del Pd si è trasformata nel wokismo e nel luogocomunismo, nell’amichettismo. È cronaca che il milieu progressista ha vissuto la cultura, il cinema, le lettere, gli incarichi come luogo in cui paracadutare gli amichetti. E oggi Elly tuona contro il governo di destra che occupa la cultura!

Ancora: “Noi da tempo insistiamo per fare una riforma della Rai che la liberi definitivamente dall’influenza dei partiti” Ahahah, dài Elly, seriamente: quanti anni ha governato il Pd e come si è relazionato con la Rai, luogo di eccellente tradizione storica, già dalla prima Repubblica, in cui la sinistra ha incarnato il servizio pubblico come luogo di spartizione, dal manuale Cencelli in poi. E oggi di colpo Elly vorrebbe liberare la Rai dai partiti!

“I ritardi di questo governo rischiano di mandarci in procedura di infrazione con l’Ue”, qui si riferisce alla mancata approvazione del Media freedom act, ma ultimamente il rischio di procedura di infrazione è di gran moda. Gran finale, “la cultura deve essere libera e indipendente”: è come se Charles Bukowski ci avesse ammonito sui rischi dell’alcolismo, o se Cicciolina avesse cantato lodi alla continenza. Bisognerebbe innalzare un monumento all’inarrivabile talento comico di Elly Schlein.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *





Ti Potrebbe Interessare


Radio Libertà

Background