Quell’intreccio tra Erba e le indagini sui dossieraggi

· 28 Aprile 2026


In questa puntata di “Autodafé” Giulio Cainarca analizza il groviglio tra l’inchiesta giudiziaria della Procura di Roma attorno alla “Squadra Fiore” – un gruppo clandestino, di cui facevano parte ex appartenenti alle forze dell’ordine, che avrebbe compiuto attività di dossieraggio – e la strage di Erba del 2006. Ma che cosa hanno in comune la morte atroce di Raffaella Castagna. Youssef Marzouk, Paola Galli e Valeria Cherubini con l’indagine che coinvolge (tra gli altri) l’imprenditore Carmine Saladino e Giuliano Tavaroli, ex capo della Security di Pirelli-Telecom? A spiegarlo è Gianmarco Serino, collaboratore di Dissipatio, Affari Italiani, InsideOver e Mowmag.

“Io ho semplicemente unito i puntini, perché in queste vicende gli stessi personaggi comunque ritornano sempre: sia dal lato dei buoni che dei cattivi. Tavaroli, per esempio, vent’anni fa si trovava in carcere a Como per l’inchiesta Telecom-Sismi per il processo Telecom Sismi e là incontrò Olindo Romano, che si ispirò al manager per scrivere la propria lettera di pentimento in cui chiese perdono per gli omicidi. E poi, nel medesimo fascicolo, è presente anche Carmine Saladino, titolare della società Maticmind che – nell’agosto 2022 – aveva acquisito una quota di maggioranza della ‘Sio Cantù Intercettazioni’: quest’ultima fornì le apparecchiature per le intercettazioni proprio del caso di Erba e, di queste, migliaia sparirono misteriosamente”.


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