Salvini: “Siamo gli unici veri avversari dell’euroburocrazia”

· 18 Aprile 2026


Il vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Trasporti, leader della Lega ha chiuso con il suo intervento l’evento “Senza paura” in piazza Duomo a Milano:

“In Europa l’alleanza dei Patrioti è l’unico vero avversario per i burocrati di Bruxelles, che sono al servizio di pochi affaristi e di pochi guerrafondai. In questa piazza c’è l’unica speranza, e siete voi, di proteggere i nostri lavoratori, il futuro dei nostri giovani, la nostra identità. Il mio abbraccio va agli uomini dei trattori, ai contadini, agli allevatori, agli agricoltori e ai pescatori che combattono contro regole europee assurde. Il movimento dei Patrioti non è un movimento politico, è una famiglia, è una comunità”.

“Chiediamo con forza a Bruxelles di fermare quel mostro ideologico chiamato Green Deal, che di green non ha niente. Un insieme di regole, vincoli e tasse assurde che stanno impoverendo le imprese italiane ed europee a vantaggio di quelle cinesi e della speculazione finanziaria. Ci hanno costretto a spendere miliardi di euro per installare colonnine di ricarica elettriche che usano in pochi. E poi ci impediscono di aiutare camionisti, lavoratori e agricoltori. Adesso basta, lasciate la gente lavorare in pace. L’ha detto persino il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che non è un pericoloso sovranista o sovversivo: bisogna cambiare chi governa questa Europa”.

“Contro la crisi energetica, la genialata di Ursula von der Leyen sarebbe nuovo lockdown. No, abbiamo già dato. Non abbiamo intenzione di chiudere le scuole e le fabbriche e di lasciare a casa lavoratrici e lavoratori. Vogliamo vivere, vogliamo studiare, vogliamo lavorare”.

“E invece ieri c’è stata l’accoppiata malefica Fondo monetario internazionale-Commissione europea. Il Fmi sostiene che ‘è stato imprudente che qualche governo, come il governo italiano su spinta della Lega, abbia bloccato l’aumento dei prezzi e abbia deciso di tagliare le accise sui carburanti’. Si è aggiunta la Commissione Europea secondo la quale per fronteggiare il caro gasolio, il caro luce e il caro gas bisogna lavorare di meno, viaggiare di meno, spegnere il riscaldamento, non usare l’aria condizionata, spegnere le luci e illuminare di meno le nostre città”.

“Chi è quella mente poco illuminata che a una crisi energetica ti risponde ‘spegni l’interruttore di casa sua’? Ci sono tre cose che si possono fare subito. La prima, che chiede la Lega, lo chiede il governo italiano, se non arriverà una risposta positiva nell’arco di alcuni giorni provvederemo da soli: sospendere le regole fuori dal mondo del Patto di stabilità, che stanno bloccando la nostra economia. In un momento eccezionale occorre fare scelte coraggiose, sospendere il patto di stabilità e permettere di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà. Seconda cosa: gli Stati Uniti d’America in queste ore hanno sospeso fino al 16 maggio le sanzioni che bloccavano il commercio e l’acquisto di petrolio russo. L’ha fatto la più grande democrazia mondiale: i buoni rapporti fra Italia e Stati Uniti sono e rimarranno fondamentali, a prescindere dalle vicende personali e momentanee”.

“Sotto la nostra Madonnina, da questa piazza vola un appello nel nome della pace a tutti gli uomini di governo, affinché si seguano le parole di un grande uomo di pace, Papa Leone. Questa è la piazza che vuole la pace, non le armi e la guerra. Torniamo a investire in dialogo e diplomazia, non in armi e sanzioni. I nostri figli non hanno bisogno di un esercito europeo, che è stato più volte invocato da una persona abbastanza permalosa che quindi non mi permetto di aggettivare. Con tutto il rispetto dovuto a un’istituzione, diciamo no all’esercito europeo voluto da Macron e dai suoi simili”.

“Non abbiamo bisogno di un esercito europeo ma di un’Europa che ci aiuti a difendere i confini dall’immigrazione clandestina e dal fanatismo islamico. La Lega e i Patrioti vogliono difendere la nostra identità, che è un’identità generosa, accogliente, solidale e cristiana. In questa piazza come in Italia ci sono tantissime donne e uomini, arrivati dalla Romania, dall’Albania, dal Marocco, dalla Cina e da tante altre nazioni del mondo che vivono qua, rispettano le regole, rispettano la nostra storia, la nostra cultura, la nostra tradizione. Sono i benvenuti, sono nostri fratelli e nostre sorelle. Per le persone di buona volontà ovunque nascano e da dovunque arrivino, porte aperte. Per i criminali, che sono troppi una sola scelta: a casa loro, tutti! Remigrazione non significa mandare a casa chiunque incontri per strada, significa che anche il permesso di soggiorno, anche la stessa cittadinanza sono un atto di fiducia”.

“Proponiamo, come per la patente a punti, anche il permesso di soggiorno a punti. Ti apro le porte di casa mia, ti garantisco educazione, sanità gratuita, la casa, i bonus previsti; se però commetti degli errori, a un certo punto torni a casa tua, la fiducia non può durare all’infinito”.

 


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