Si scrive Uefa, si legge Woke: curve cristiane multate

· 2 Aprile 2026


Nella nostra nuova rubrica “Sic et non”, Marco Tognini presenta e analizza i temi politici della settimana, nazionali e internazionali: fra questi, Tognini analizza la cristianofobia che, negli ultimi giorni, è emersa anche in ambito sportivo. C’è stata infatti una serie di multe inflitte da parte dell’UEFA a causa dell’esposizione di simboli, di striscioni, di messaggi cristiani nelle curve di alcune importanti società di calcio. L’Unione delle federazioni calcistiche europee ha etichettato come “non appropriati”, per esempio, uno striscione apparso in Francia e uno della Stella Rossa a Belgrado. Episodi diversi. Ma il motivo in fondo è sempre lo stesso.

Durante una partita di Europa League giocata a fine marzo allo stadio Morrois, i tifosi del Lille hanno mostrato la rappresentazione di una gigantesca santa Giovanna d’Arco che brandisce la spada e la scritta “La Francia non muore mai”. E il problema risiede proprio qua: alla base delle sanzioni c’è il contenuto di fede cristiana, descritto come niente meno che di “incitamento all’odio”. L’ammontare delle sanzioni è di 82.750 euro. Ma io mi chiedo: chi potrà sentirsi danneggiato da un messaggio cristiano?

E alla Stella Rossa di Belgrado è andata anche peggio: 95mila euro di ammenda. Qua la gara della discordia e della (parecchio) selettiva sensibilità disciplinare UEFA risale allo scorso febbraio: l’imperdonabile violazione sarebbe consistita nel mostrare una spettacolare icona bizantina di San Simeone corredata dal messaggio “La nostra fede vi conduca alla vittoria”.

Ecco, a tutti noi sfugge l’evidente daltonismo dell’UEFA che consente a tutti i colori dell’arcobaleno di mostrarsi, con orgoglio pride, in tutti gli stadi del mondo a parte quelli del mansueto Qatar e degli accomodanti Emirati Arabi (e chissà come mai..), ma che allo stesso tempo grida al danno di reputazione se compaiono simboli evidentemente cristiani. Insomma: se la stella è un bel pentagono o se il soggetto della coreografia è un mastodontico Lucifero invocato apertamente perché sorga dall’abisso, prenda possesso delle anime e regni in contrastato, allora tutto è regolare e si tratta di innocente tifo da stadio. La risposta risulta sempre, perennemente, in puro stile Woke.


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