Flotilla chii? Ilaria marcia su Cuba in aereo
Marco Tognini · 19 Marzo 2026
Nella nostra nuova rubrica “Sic et non”, Marco Tognini presenta e analizza i temi politici della settimana, nazionali e internazionali: tra questi, Tognini analizza la ripartenza della Flotilla – questa volta in direzione verso Cuba – dove la visibilità mediatica di Ilaria Salis ha avuto la “meglio” addirittura ancora prima dell’inizio della nuova spedizione della nave. La parlamentare europea di Alleanza Verdi-Sinistra ha espresso la propria solidarietà a un Paese dove, da decenni, vige un regime che ha visto scappare da casa sua verso le coste della Florida quasi un milione e duecentomila persone e che ha incarcerato ventimila persone a causa del loro dissenso politico-sociale.
La Salis, quindi, che cosa ha pensato bene di fare? Sulla scia di quello che Benito Mussolini fece con la marcia su Roma – per cui, mentre le camicie nere erano per strada a prendere l’acqua, lui in giacca e cravatta arrivò in treno tutto bello tranquillo per prendersi l’incarico dal Re – si è risparmiata il viaggio attraverso l’Atlantico ed è arrivata a Cuba direttamente in aereo, con le sue tonnellate di aiuti, e non ha resistito di farsi un selfie con la figlia di Ernesto Che Guevara, Aleida: un souvenir immancabile che ha, involontariamente, molto di comico.
Il tutto avviene mentre gli Stati Uniti d’America starebbero tenendo dei colloqui riservati, tramite il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, per evitare una replica – con le medesime modalità – del caso Venezuela con Nicolas Maduro. Il nuovo volto, al termine dell’eventuale destituzione dell’attuale presidente Miguel Díaz-Canel, sarebbe Raúl Guillermo Rodríguez Castro (detto Raulito), nipote di Fidel, che però non è amatissimo in patria per via dello stile di vita opulento che sfoggia nei suoi viaggi. La sua sorella minore vive, tra l’altro, in un esilio dorato tra Panama, Ginevra, Parigi e New York. E questo dovrebbe anche raccontarci di un regime di cui Salis è entusiasta.
