L’islam non concilia fede e ragione: ascoltate Ratzinger e diffidate di Mamdani

· 11 Gennaio 2026


In questa puntata di “Alta tiratura”, Alessandro Gnocchi riflette sui problemi dell’integrazione, sulla scia del recente giuramento sul Corano di Zohran Mamdani quando si è insediato come nuovo sindaco di New York. Un gesto che ha costretto la nostra civiltà a fare i conti con se stessa, a capire quali sono i valori non negoziabili e le radici delle nostre libertà individuali. Del resto, se esiste un limite che può minare alla base il liberalismo, è che spesso non è ancorato ad alcun sistema morale: e se non c’è una moralità più grande, il liberalismo, declinato in chiave economica, rischia di diventare una sorta di elogio dell’avidità.

Carlo Lottieri ha scritto su “Il Giornale” un articolo in cui spiega perché il gesto di Mamdani dovrebbe farci pensare, prendendo spunto dal discorso di Ratisbona tenuto da Papa Benedetto XVI in cui il Pontefice sosteneva che conviene vivere come se Dio esistesse, perché il modo di vivere che noi apprendiamo attraverso le azioni di Cristo è in realtà la migliore garanzia di libertà di cui disponiamo: sia che si creda sia che non si creda. Lottieri ci ricorda quindi che il Cristianesimo ha posto al centro la dimensione relazionale, dato che perfino Dio è inteso in una dimensione trinitaria. La persona non è un individuo isolato né una semplice parte del tutto, ma un essere libero che si realizza nel rapporto con l’altro. Fede e ragione hanno un legame più stretto di quello che noi possiamo credere, tanto da risultare, fin dai tempi del Medioevo, assolutamente conciliabili.

Ed è in questo discorso che s’inserisce la questione dell’Islam, la cui fede risulta un ostacolo a sposare la nostra visione del mondo: abbiamo lasciato entrare un tipo di pensiero che vede la sottomissione dell’uomo al divino e quindi una legge che nasce dalla pura obbedienza a un comando che si pretende dettato da Dio stesso. Ratzinger ci metteva in guardia. affermando che l’Islam non concilia fede e ragione: se Dio non è razionale e non è vincolato ad alcuna intellegibilità morale, allora neppure l’agire umano lo è e, di conseguenza, la rottura tra fede e ragione può portare anche alla violenza. Questo discorso fu fieramente avversato dagli stessi occidentali e forse fu la base delle dimissioni di Benedetto XVI, trovatosi completamente isolato. A dimostrazione del fatto che noi tendiamo a mettere da parte la nostra storia e i nostri valori irrinunciabili.


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