I giornali visti da Sammy Varin

Su Il Giornale: a Santa Margherita un barchino in arrivo è stato “cacciato” dalle persone che si trovavano in spiaggia. Qualche settimana fa un’imbarcazione aveva travolto e ferito gravemente una giovane a Tuerredda.

Su La Verità: secondo il sociologo i giudici hanno troppa discrezionalità e con molti non si può discutere. E la sinistra non ripudierà il woke.

Su Il Giornale: l’aspirante candidato ci prova con il buonismo, ma è subito caos: i dem schiumano e Majorino non ci sta.

Su Il Tempo: i media del campo largo costituiscono quel “partito editoriale” il cui racconto viene ripetuto a pappagallo da Pd, 5 Stelle e Avs.

Su Libero: Partito Popolare, Vox e opposizione spagnola provoca il premier Pedro Sanchez, che continua ad arrampicarsi sugli specchi sull’invasione dell’exclave.

Su Il Giornale: l’Avvocata generale della Corte di Giustizia europea, la croata Tamara Capeta, ha stabilito che la norma che vieta i tatuaggi visibili e pone l’obbligo di indossare un’uniforme specifica in base al genere nella politica di assunzione per l’accesso alle forze di polizia italiane è discriminatoria nei confronti delle donne.

Su La Stampa: alla storica canzone di Giorgio Gaber del 1994 (“Destra-Sinistra”) forse mancava proprio quest’ultima coppia di alternative. Così lo “status social” rischia di arrivare stremati a settembre.

Su Il Tempo: liti selvagge dentro il partito del Generale, tra epurazioni e prime defezioni alla luce del sole. Tuttavia gli editoriali indignati dei quotidiani progressisti non fanno altro che favorire l’europarlamentare.

Su Il Giornale: sono 300 le piazze convocate in tutta la Spagna per protestare contro la gestione della crisi. Tra i Comuni che hanno aderito ci sono anche quelli espressione del partito socialista del premier in carica.

Su Il Manifesto: l’ex direttore di Repubblica si è dimesso da tutti i suoi ruoli in “Chora Media”, ma dovrà fare i conti con Pierfrancesco Majorino per aggiudicarsi le primarie interne verso Palazzo Marino.

Sul Corriere della Sera: sale la tensione tra Mosca e Berlino dopo che il governo tedesco ha accusato i russi di essere i mandanti dell’attentato all’aeroporto di Lipsia.

Su Libero: un profugo molesta sessualmente 13enne e viene scarcerato dopo appena 48 ore. Secondo il gip era “incensurato e collaborativo”. Ira di Giorgia Meloni: “Noi facciamo il massimo, ma così è dura”.



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