I giornali visti da Sammy Varin
Su La Stampa: polemica per la scelta del Comune di aumentare dal 3,5 al 40% la quota di arenile non in concessione a privati. I balneari insorgono, ma il sindaco non arretra.
Su Libero: la manodopera straniera a basso costo porta a un peggioramento del livello salariale e a un generale deterioramento della produttività.
Su Il Giornale: dopo la proroga di due mesi decisa dal governo su richiesta dell’Ania, scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. una novità che interesserà 1 milione di proprietari privati.
Su Il Giornale: fare le vacanze pedalando sta provocando la presenza di 50 milioni di presenze ogni anno e un giro da oltre 6 miliardi di euro.
Sul Corriere della Sera: soltanto dopo l’estate il “Che Guevara di Roma nord” scioglierà la riserva con la sua associazione “Schierarsi”. E potrebbe creare qualche grattacapo a Conte alle elezioni del 2027.
Su Il Tempo: retromarcia della giunta Giani e cambia i criteri dopo l’articolo giornalistico che prevedeva una riserva del 50% per “non binari e trans”.
Su La Stampa: nel 1926 la Stipel, la Società idroelettrica piemontese, stampò il primo volume che raccoglieva e ordinava liste di numeri di telefono che sarebbero rimasti frammentari.
Su La Verità: per Ursula von der Leyen & co il chiodi fisso resta quello di alzare le voci di entrata. Vogliono trovare 66 miliardi per finanziare il bilancio 2028-2034.
Su Libero: la nuova sfida dell’ex paladino dei braccianti è quella di promuovere gli investimenti nel continente nero. L’elezione con Alleanza Verdi-Sinistra è ormai definitivamente archiviata.
Su La Verità: nel kolossal in arrivo al cinema la keniota-messicana Lupita Nyong’o è stata scelta per la parte della regina Elena e non ha perso tempo per dire la sua sul capolavoro epico.
Su La Stampa: il governatore Cirio, capo delegazione al Comitato europeo delle Regioni, guida la battaglia contro il cereale più consumato al mondo che giunge dall’Est venduto a prezzi fuori mercato.
Su Libero: Lamin Saidilly aveva sul proprio profilo di Whatsapp l’immagine di un guerrigliero islamico, più precisamente di un mujaheddin raccolto in preghiera con un fucile M4 a fianco.