La guerra di Trump: narcos come l’Isis
Matteo de Sio · 28 Settembre 2026
In questa puntata di “Te la ridò io l’America”, la nostra rubrica settimanale che registra la temperatura della politica e della società d’oltreoceano, Matteo De Sio racconta l’obiettivo posto dal presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, il quale ha promesso di riaffermare il dominio degli Stati Uniti nell’emisfero occidentale e di usare una “potenza militare senza pari” contro le minacce agli Usa, chiedendo agli alleati di sostenere di una campagna in espansione contro i cartelli della droga.
Rivolgendosi ai leader mondiali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Trump ha definito i cartelli della droga come “l’sis dell’emisfero occidentale” e ha sollecitato una risposta più dura alla criminalità transnazionale. Il capo della Casa Bianca ha incontrato i leader e i ministri degli esteri di 14 paesi dell’America Latina e dei Caraibi che hanno aderito allo “Scudo delle Americhe”, che è una coalizione anti-cartello lanciata dalla sua amministrazione, esortandoli a unirsi agli Stati Uniti per designare 24 gruppi di narcotrafficanti come minacce alla stabilità e nell’imporre loro sanzioni.
“Le nostre azioni in Venezuela dimostrano che gli Stati Uniti non permetteranno più che le minacce all’America mettano piede in nessuna parte dell’emisfero occidentale e, se necessario, useremo la nostra impareggiabile potenza militare per proteggere i vitali interessi nazionali degli Stati Uniti”, ha affermato Trump parlando del raid statunitense che ha portato alla cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro e il successivo accordo petrolifero con il governo ad interim.