Viva il ddl sgomberi che salva la proprietà privata

· 4 Maggio 2026


Cari ascoltatori, che sorpresa, questo bistrattato governo di barbari centrodestrorsi bavosi va a presidiare un diritto fondamentale, il diritto di proprietà, che nelle democrazie liberali mature è un’ovvietà ma nel nostro Paese spesso è stato un flatus vocis: per decenni i proprietari di casa sono spesso stati ostaggi degli inquilini morosi, di quelli che non vogliono andarsene, per non dire di quelli del tutto abusivi, senza che lo Stato tutelasse nei fatti un diritto naturale, inviolabile, quello alla proprietà privata.

Sappiamo che è una parolaccia, non solo per il bel mondo riunito intorno a Ilaria Salis che espressamente la proprietà privata la straccia, ma anche per tutto un altro bel mondo culturale che si finge meno estremo ma in realtà prova lo stesso orrore. Invece per noi è un diritto fondamentale, per cui è un’ottima notizia la bozza del Ddl Sgomberi approvata in Consiglio dei ministri, naturale addentellato complementare del Piano casa annunciato nei giorni scorsi dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro Matteo Salvini.

Questo decreto introduce una rivoluzione copernicana per l’Italia, un cambio di paradigma: considera la vicenda dal punto di vista del proprietario del bene e si pone come obiettivo la tutela proprio del diritto di proprietà. La bozza introduce l’ingiunzione di rilascio per finita locazione, un nuovo strumento giuridico concepito per superare la vecchia e farraginosa procedura di convalida della licenza: con questa modifica al Codice civile, il proprietario potrà rivolgersi al giudice anche prima della scadenza naturale del rapporto, ovviamente nelle condizioni legali e contrattuali previste, in caso abbia diritto a tornare in possesso del proprio bene. Questo dispositivo impedisce la pratica diffusissima della dilazione in caso il rapporto sia finito, eviotando che diventi un vero e proprio abusivato. Per ogni giorno di ritardo nella consegna è stata introdotta una penale dell’1% del canone mensile di locazione.

La concretezza di questo provvedimento va ad affrontare anche la polemica sugli affitti brevi, in cui finiscono sempre criminalizzati i proprietari di casa. È vero che in questo momento in Italia c’è un’inflazione di questo fenomeno, ma è una sentenza del mercato: se la si combatte con più dirigismo, con più burocrazia, pianificando ancor di più a tavolino le dinamiche economiche, l’esito è la disfatta. Se invece si creano condizioni migliori per l’operatore economico, in questo caso il proprietario di immobili, che spesso non prevede affitti a lungo termine per l’impossibilità poi di tornare in possesso del bene, le cose cambiano. Infatti il Ddl ribalta quest’ottica e dà al proprietario di casa tutte le garanzie che erano dovute sulla carta, ma mai portate nella realtà.

Questo dispositivo è a maggior ragione da pensare in combinato disposto con il Piano casa, che ha un lato costruttivo, anche tecnico, sulla nuova edilizia. Ma sicuramente l’intervento sulle procedure di notifica dello sfratto, il taglio dei tempi per la sua esecuzione, la procedura accelerata per ottenere il rilascio dell’immobile, tutto riassunto nel Ddl Sgomberi, rappresentano una misura di civiltà che ripristina la tutela del un fondamentale diritto alla proprietà: ed è esattamente quello che deve fare un centrodestra.


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