Ue ipocrita: da Mosca tutto tranne il gas
Alessandra Mori · 14 Aprile 2026
In questa puntata di “Pop Economia-Rumore”, Alessandra Mori discute di quanto sia necessario eventualmente sospendere il bando, che scatterà il 1° gennaio 2027, sui 20 miliardi di metri cubi che vengono dalla Russia – come recentemente suggerito dal riconfermato amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi – insieme a Gian Marco Centinaio, responsabile Turismo della Lega e vicepresidente del Senato della Repubblica.
“Esattamente come sulla questione del Patto di Stabilità, noi della Lega siamo stati i primi a sostenere che bisognava seriamente ripensare a riacquistare il gas della Russia. Il nostro capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, pochi giorni fa aveva ricordato in Aula un elemento molto importante: ovvero che noi sfruttiamo quel Paese come fornitore per quanto riguarda tutti i prodotti green. E allora perché sul gas gli diciamo no? Si tratta di una classica ipocrisia tutta europea, che dobbiamo assolutamente superare. Probabilmente soltanto Ursula von der Leyen non è a conoscenza del fatto che ci troviamo in un momento importante di crisi mondiale. Addirittura in Germania stanno affrontando la recessione. Quindi, non si comprende per niente perché la Commissione europea dovrebbe negare sia il gas proveniente dalla Russia sia la sospensione del Patto di Stabilità”.
“Giorgia Meloni ha fatto benissimo a difendere Papa Leone XIV dalle dichiarazioni scioccanti di Donald Trump contro il Pontefice: evidentemente il presidente degli Stati Uniti d’America è parecchio nervoso in questo periodo. Io continuo a pensare che l’attacco fatto a Prevost sia davvero inopportuno, soprattutto se giunge da un leader politico e istituzionale che ha fatto della religione una parte sostanziale della propria campagna elettorale. Prendersela con il Papa è la cosa più stupida del mondo che si possa fare e la presidente italiana del Consiglio, con la sua ferma replica, ha rispettato i milioni di italiani (e non solo) che si sono sentiti indignati dalle parole di Trump. Noi ci eravamo detti contenti quando lui era stato rieletto nel 2024, anche perché l’alternativa era abbastanza imbarazzante; tuttavia attaccare tutti i leader del pianeta, credendosi il dittatore del mondo, non ha alcun senso”.
“Questa edizione del Vinitaly a Verona è andata molto bene: parlando con i produttori e gli espositori, tutti hanno espresso soddisfazione per la presenza di tanti buyer dall’estero, comprese le zone dell’Oriente e dell’Est europeo. Anche questo fatto è molto importante e, di conseguenza, c’è un cauto ottimismo, considerando anche la situazione attuale a livello internazionale. Il settore vinicolo è sempre vivo. E pensare che, se il vino italiano venisse liberato dalle catene di burocrazia, dazi e salutismo, si potrebbe contare su 1,65 miliardi di euro in più da investire, come ha affermato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. Due anni fa eravamo riusciti a cancellare la proposta europea che voleva equiparare le etichette che compaiono sugli alcolici a quelle che vediamo da anni nei pacchetti di sigarette. Mi auguro che anche adesso la politica possa levarsi nuovamente le magliette e fare squadra comune a favore, soprattutto, dei consumatori”.
