Comprare gas russo? È il male minore

· 9 Aprile 2026


In questa puntata di “Pop Economia-Rumore”, Alessandra Mori discute del probabile razionamento di gas e petrolio – stante la complicatissima situazione della guerra in Iran – insieme a Davide Tarabelli, presidente di “NE Nomisma Energia”, società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale.

“In questo momento i mercati scommettono sul fatto che la guerra (e la conseguente crisi economica) durerà poco. Del resto i prezzi del gasolio e del petrolio sono cresciuti e sono ai massimi da quattro anni, ovvero dall’invasione dell’Ucraina, ma non sono triplicati o quadruplicati come accadde negli anni ’70: è come se le borse credessero a quello che sostiene Donald Trump. Possiamo ragionevolmente dire che, in questo momento, la speculazione sta agendo a favore dei consumatori, perché la tiene evidentemente bassa con i pronostici di una conclusione rapida della guerra”.

“Potremmo acquistare il gas dalla Russia? Certo, è possibile. Io auspico e non vedo l’ora che avvenga, ma si potrà fare soltanto quando si raggiungerà un accordo di pace con Vladimir Putin, altrimenti lui lo utilizzerà come strumento di guerra e sarebbe una sconfitta per l’Europa. E qualcuno potrebbe chiedersi perché non l’abbiamo fatto subito. Di sicuro rimane una soluzione da adottare in caso di emergenza. Occorre tra l’altro ricordare che cosa accadde nel 2020 con la pandemia: ci fu la recessione, ma poi c’era stato un clamoroso rimbalzo positivo. Vedremo che cosa capiterà nell’immediato futuro”.


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