Flotilla, lusso, regime: la sinistra aiuta i castristi

· 3 Aprile 2026


In questa puntata di “Zoom” Nicolò Busato, ragazzo italo-cubano di 25 anni appartenente alla comunità di Cuba presente nel nostro Paese, discute con Antonino D’Anna sull’attuale grave situazione politico e democratica che stanno vivendo gli abitanti della perla delle Antille. Donald Trump lo ha detto in maniera chiara: “Cuba is next”. Dopo l’Iran, alla fine cadrà anche il regime castrista. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a uno spettacolo quantomeno discutibili: quando alcuni personaggi, tra cui i due europarlamentari di sinistra Ilaria Salis e Mimmo Lucano, si sono recati a portare degli aiuti a Cuba tramite una pseudo Flotilla, che altro non era che una spedizione aerea dove i politici (inclusi Jeremy Corbyn e Pablo Iglesias) hanno alloggiato con corrente elettrica, che fino a qualche giorno prima non c’era.

“Abbiamo visto realmente, dopo 67 anni, quello che è la dittatura cubana. Non è altro che una elite castrista che negli anni ha rubato al popolo, partendo anche dai beni primari. E, nel momento in cui c’è stato bisogno degli aiuti umanitari, si è arricchita anche di quelli, per poter vivere sulle sofferenze del popolo cubano, costruendo un impero nel mondo capitalista. Per quanto riguarda le persone che sono andate ad aiutare, devo dire che trovo tutto squallido, anche perché non è arrivato alcun aiuto. Nel momento in cui uno, da sinistra, parla di libertà, come fa a non riconoscere l’esigenza di un popolo? Come fa ad andare un questa portando degli aiuti che sa perfettamente che andranno solo nelle tasche della dittatura? Il tutto stando in un hotel di lusso e usufruendo della benzina che teoricamente dovrebbe mancare da anni. Quello della Flotilla è stato un safari, non un tour turistico. Provo onestamente vergogna per la deputata Salis. L’unica speranza che abbiamo come cubani in questo momento si chiama Donald Trump”.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *




Radio Libertà

Background