Lombardi: “Bossi voleva studiare il federalismo americano”

· 20 Marzo 2026


George Guido Lombardi, immobiliarista italo-americano già consulente di Donald Trump per la comunicazione, ricorda con commozione la sua amicizia con Umberto Bossi. “Fin dagli anni Novanta, quando ci incontravamo mi chiedeva con grande curiosità del sistema federale degli Stati uniti, era interessato a capirne i meccanismi”.

“Gli consigliai di lasciare stare le macro-regioni e di puntare di più sul federalismo regionale, per cui ogni ente territoriale ha il proprio Statuto speciale. La proposta del federalismo fu veramente l’idea geniale di Bossi”. 

“Bossi ha creato questa vena di populismo molto più moderno e attuale, la stessa che si vede oggi anche in Donald Trump. Se vogliamo, infatti, il presidente degli Stati Uniti è una specie di sintesi tra Bossi e Silvio Berlusconi: un uomo d’affari che però è diventato anche uno che riesce a parlare il linguaggio del popolo. Del fondatore della Lega mi hanno colpito il suo amore totale per la Padania – per la quale lui ha sacrificato tutto – e i suoi comizi che teneva nei vari Comuni, anche fino a tarda ora: rimaneva a parlare con la gente anche fino alle 4 di notte prima di ritornare a casa sua, a Gemonio”.


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