Il ddl Nordio ridurrà gli errori giudiziari

· 18 Febbraio 2026


In questa puntata di “Pop Economia-Rumore”, Alessandra Mori discute con l’avvocato Mauro Trogu, dottore di ricerca in procedura penale e legale difensore di Beniamino Zuncheddu, del referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia – previsto per i prossimi 22 e 23 marzo – che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e il sorteggio dei componenti dei due nuovi Consigli Superiori della Magistratura e dell’Alta Corte disciplinare.

“Credo proprio che questo disegno di legge costituzionale possa contribuire a una riduzione del numero degli errori giudiziari. Non è certo il primo effetto che scaturirebbe dall’applicazione di questa riforma, che mira a creare una figura di giudice realmente e non solo nominalmente terzo e imparziale, in base a quanto previsto dal Codice di procedura penale, ma anche da un punto di vista ordinamentale e costituzionale. Questo contribuirà ad avere una valutazione delle prove più equilibrata. Ci potranno essere giudici con maggior capacità di porsi dei dubbi rispetto ai quadri accusatori”.

“Il Sì al referendum potrebbe quindi aiutare a tenere l’impianto del processo garantista, cioè la terzietà del giudice. E col passare del tempo, questo sistema porterà in maniera naturale una nuova cultura in chi giudica. Oggi infatti chi giudica è molto vicino a chi accusa, e in molti casi non ha la lucidità e l’equidistanza necessaria per valutare con uguale attenzione le prove portate dall’accusa e le prove portate dalla difesa, quelle a carico e quelle a discarico. Se le prove a discarico vengono sempre considerate di natura inferiore rispetto alle prove d’accusa, allora il dubbio non sorgerà quasi mai. Solamente un giudice che consideri avvocato difensore e pubblico ministero sullo stesso piano, con la stessa dignità processuale, può arrivare a porsi certi dubbi e quindi a evitare condanne azzardate”.


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