Liberale, cristiano, incubo dei conformisti: Antiseri ci mancherà
Alessandro Gnocchi · 15 Febbraio 2026
In questa puntata di “Alta tiratura”, Alessandro Gnocchi ricorda Dario Antiseri, il grande filosofo scomparso recentemente, all’età di 86 anni. Molto noto per essere stato autore, insieme con Giovanni Reale, del manuale di filosofia forse più utilizzato nei licei tutta Italia (il Reale-Antiseri) in realtà ha rappresentato molto più di questo libro. Antiseri, infatti, è stato il faro di un mondo sottorappresentato nella cultura italiana: quello liberale e cattolico. I suoi libri, oltre a essere molto spesso illuminanti nel raccontare il rapporto tra fede e ragione, si opponevano in maniera molto netta al nichilismo “comodo” – quello di chi dice che “tutto è uguale a tutto” – che va di moda nell’accademia e nella società italiana.
“L’attività principale per la quale Antiseri deve essere ricordato è di avere portato in Italia tutta una serie di studiosi che, mentre erano famosissimi in tutto il mondo, da noi venivano ‘misteriosamente’ ignorati. Si tratta dei classici del pensiero liberale classico austriaco, come Von Hayek e Von Mises, fuggiti negli Stati Uniti a causa della Seconda guerra mondiale. In particolar, Antiseri ci ha fatto conoscere il più famoso e influente di questo gruppo austriaco: Karl Popper, autore di una delle opere fondative del canone occidentale, ovvero “La società aperta e i suoi nemici”. In questo volume ci viene insegnato il principio di falsificabilità della scienza, per cui se un’affermazione non è criticabile, significa che molto probabilmente non è corretta e – anzi – è un modo di imporre qualche cosa a qualcuno. Inoltre ci ha detto che non possiamo accettare che qualcuno venga qui, sfruttando le regole della democrazia, per costringerci a una dittatura: questo vale per la religione islamica e per l’immigrazione di massa, vale per i neofascisti, vale per i comunisti di Askatasuna. Insomma: vale per tutti coloro che vogliono mettere in discussione il mondo democratico e liberale. Non si tollerano gli intolleranti”.
“Dario Antiseri ha, di fatto, rappresentato un piccolo mondo che esiste anche in Italia. Solo che nessuno se lo fila. Infatti lui per anni è andato in giro a bussare le porte delle principali case editrici per pubblicare almeno ‘La società aperta e i suoi nemici’, ma otteneva soltanto dei dinieghi, perché chi riceveva l’invito di Antiseri sapeva benissimo che il libro di Popper – per quanto fosse fondamentale – sarebbe andato a ‘disturbare’ la cultura marxista che, egemone e incurante di ogni altra cosa, dominava nelle case editrici, nelle università e in generale nell’accademia. Per questo fu sostanzialmente rimbalzato da tanti presunti maestri di libertà. L’unica libertà di cui godevano questi ‘intellettuali’ era di essere servile, tutti attenti a non allargare mai lo sguardo e a restare legati al carrozzone di quelli che comandano (o almeno comandavano in passato) nel mondo della cultura. Antiseri è stato un grande oppositore di questo conformismo e l’ha pagato sulla sua pelle“.
