L’unico dem lucido è Walz: si ritira

· 2 Febbraio 2026


In questa puntata di “Te la ridò io l’America”, la nostra rubrica settimanale che registra la temperatura della politica e della società d’oltreoceano, Matteo De Sio illustra il futuro dello Stato del Minnesota dopo il recente annuncio da parte dell’attuale Governatore, Tim Walz, che non si ricandiderà più a tale incarico istituzionale al termine di questo suo secondo mandato consecutivo. L’esponente del Partito Democratico si era presentato alle elezioni presidenziali del novembre del 2024 a fianco di Kamala Harris come possibile vice di quella che, nelle intenzioni della sinistra Usa, sarebbe potuta diventare la prima donna a ricoprire il ruolo di capo della Casa Bianca.

Le consultazioni elettorali, tuttavia, sono andate in tutt’altro modo: Donald Trump ha trionfato e Walz è rimasto ad amministrare il Minnesota. Dopo la cocente sconfitta di quindi mesi fa, recentemente si è tornato a parlare di lui non solo per la sua risposta alla campagna di arresti ed espulsioni compiuta dall’ICE a Minneapolis, ma anche per uno scandalo legato a una grossa truffa di fondi federali – di quasi 20 miliardi di dollari – compiuta da alcuni membri della comunità somala del suo Stato che avevano messo in piedi dei centri di istruzione delle minoranza che in realtà non erano funzionanti o comunque avevano un numero molto ridotto di adesioni rispetto a quanto dichiarato. Ora Walz, dopo otto anni da Governatore, ha affermato che non intende più candidarsi per nessuna carica elettiva perché abbandonerà la politica attiva: e forse anche questo può essere considerato un segnale secondo il quale qualcosa che non andasse nel verso giusto, per quanto riguarda le truffe, in realtà c’era. 


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