Macron vuole combattere l’islamismo? Bene, si dimetta
Giovanni Sallusti · 7 Luglio 2025
Cari ascoltatori, pare che lo sveglissimo e intuitivo Emmanuel Macron si sia accorto che in Francia c’è un allarme islamismo: intere porzioni del territorio trasformate in enclave dove non valgono le leggi e i valori della République. Macron se n’è accorto al 92° della partita, che ora rischia di essere tragica, uno scontro di civiltà. Oggi il presidente transalpino ha convocato un nuovo Consiglio di difesa all’Eliseo per affrontare il problema delle infiltrazioni dei Fratelli musulmani nelle strutture pubbliche francesi, un vertice che segue quello di fine maggio.
Tutto questo in conseguenza del noto report dei servizi segreti francesi che appunto a fine maggio lanciarono l’allarme soprattutto sui Fratelli musulmani, “un’organizzazione con un modus operandi mirato a trasformare l’intera società e interi territori secondo i precetti della sharia”. In quel documento si paventava il rischio di “un separatismo di stampo salafita” in molteplici aree del territorio francese: i servizi ricordavano anche la strategia adottata da gruppi come i Fratelli musulmani, cioè l’infiltrazione capillare e silenziosa dal basso, secondo il celebre slogan “vi conquisteremo col ventre delle nostre donne”.
L’Eliseo, dopo la prima riunione, aveva detto: “Tenuto conto dell’importanza del tema e della gravità dei fatti appurati, il presidente ha chiesto al governo di formulare nuove proposte”. Allora, per aiutare il “presidente del 92°”, ne avremmo una noi da suggerirgli: in questo suo contrasto ipertardivo all’islamizzazione della società francese, con la conseguente sottomissione di cui parla Michel Houllebecq, la cosa migliore, monsieur le président, è che lei si dimetta.
Non stiamo polemizzando, osserviamo solo un dato: la Francia da lei guidata non è stata minimamente in grado di contrastare questa emergenza. Anzi, sotto i suoi mandati è ulteriormente deflagrata. Quindi, per soddisfare la sua stessa esigenza di fermare la deriva islamista, dovrà coerentemente lasciare spazio a qualcun altro capace di farlo.
C’è una ulteriore considerazione, di visione culturale: Macron ha rappresentato al massimo grado quell’ideologia slegata dalle radici e dalle storie nazionali, eurocratica, relativista, del frullato di culture. Ricorderete l’inaugurazione delle Olimpiadi macroniane, iper arcobaleno, con un sottofondo anticristiano: Macron ha incarnato l’ossessione multiculti, la rinuncia alla fierezza di sé, alla difesa della propria identità, che è proprio il morbo dell’Occidente e della Repubblica francese. È così che l’islamizzazione di fatto ha attecchito, a causa della rinuncia culturale dell’Occidente di cui il presidente francese è stato un fiero rappresentante.
Quindi siamo felicissimi che lei, presidente, voglia contrastare il pericolo islamista in Francia e in Europa, e siamo certi che prenderà il miglior provvedimento per farlo: annunciare le sue dimissioni.