Esiste davvero un pro-woke che preferisce essere insultato con “buliccio” invece che con “Lgbt”?
Lorenzo Grossi · 27 Agosto 2026
Su Repubblica: lo scrittore Maurizio Maggiani dice abbastanza chiaramente che è meglio ricevere un’offesa umana piuttosto che diventare un acronimo. Dietro una sigla si nasconderebbe la nuova segregazione sociale.