Esiste davvero un pro-woke che preferisce essere insultato con “buliccio” invece che con “Lgbt”?

· 27 Agosto 2026


Su Repubblica: lo scrittore Maurizio Maggiani dice abbastanza chiaramente che è meglio ricevere un’offesa umana piuttosto che diventare un acronimo. Dietro una sigla si nasconderebbe la nuova segregazione sociale.


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