Una calamità i francesi alla Bce
Alessandra Mori · 12 Marzo 2026
In questa puntata di “Pop Economia-Rumore”, Alessandra Mori discute con Nino Sunseri, giornalista di Panorama e La Verità, e Buddy Fox, firma di Libero, riguardo all’ipotesi di un nuovo tagli dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea, la cui guida targata Christine Lagarde sta oramai per arrivare agli sgoccioli, visto che la scadenza del suo mandato a Francoforte è fissata per il novembre 2027. Secondo Sunseri, “noi dovremmo evitare di avere altri francesi alla guida della Bce: prima Jean-Claude Trichet e adesso la signora Lagarde non hanno dato grande prova di efficienza. Il problema mi pare insomma molto semplice. Poi bisognerà vedere quanto questa fiammata andrà a influire sull’inflazione e sul conseguente sviluppo tecnologico”.
Buddy Fox tende a guardare al futuro con ottimismo. “L’errore della maxi-stretta dei tassi fatto nel 2008 rimane ancora adesso un emblema, quindi non verrà più commesso perché poi abbiamo visto quello che è accaduto. Il lato positivo comunque è che, rispetto al 2008, oggi i tassi sono la metà in Europa: quindi anche se si dovesse fare due o tre strette, non produrrebbe problemi come effetto. La seconda buona notizia riguarda il fatto che, anche se il petrolio dovesse salire, il picco del 2008 è in ogni caso stato un buon monito: là c’era il timore che il petrolio potesse finire e invece, come abbiamo visto, sono passati 18 anni e ce n’è ancora in abbondanza. Senza contare che gli Stati Uniti sono autosufficienti nel petrolio e sono diventati anche esportatori”.
