I dem nascondono lo scandalo infibulazioni
Matteo de Sio · 23 Febbraio 2026
In questa puntata di “Te la ridò io l’America”, la nostra rubrica settimanale che registra la temperatura della politica e della società d’oltreoceano, Matteo De Sio spiega lo scandalo della pratica dell’infibulazione, che coinvolge anche le donne della grande comunità somala presente in Minnesota. Nelle scorse settimane, proprio all’interno dello Stato americano governato dai Democratici, era già scoppiato il caso relativo ai fondi pubblici federali dei contribuenti destinati a centri per immigrati (che in realtà erano più strutture fatiscenti con servizi inesistenti) che sarebbe costato ben 110 milioni di dollari alla collettività. Adesso è esploso anche il clamore sulla mutilazione genitale femminile.
Pochi giorni fa la deputata repubblicana del Minnesota Mary Franson ha parlato espressamente di una “pratica culturale nascosta messa concretamente in atto da un medico che appartiene alla stessa formazione di quella minoranza”. Per alcuni membri della comunità somala del Minnesota, il problema non riguarda tanto le statistiche ufficiali, quanto piuttosto il silenzio privato sulla MGF che, secondo i sopravvissuti, verrebbe portata avanti con riservatezza, paura e vergogna. Tutte circostanze che rendono questa pratica la rende estremamente difficile da individuare e affrontare. La mancanza di procedimenti giudiziari a carico dell’infibulazione s’inserisce comunque in un contesto di più ampio controllo su come le agenzie del Minnesota gestiscono la vigilanza, compresi i casi di frode nel settore dell’assistenza sociale e degli asili nido. Gli investigatori e gli organismi di controllo hanno affermato, a tal proposito, che i funzionari erano riottosi a indagare a fondo in “contesti culturalmente sensibili”: una riluttanza che avrebbe spianato la strada a violazioni su larga scala anche sulle mutilazioni contro le donne.
